Ettore Messina allenatore Milano  AX Armani
Ettore Messina allenatore Milano AX Armani

Vitoria (Spagna), 8 ottobre 2021 - Buona anche la seconda in Eurolega per l’Armani AX Milano che, dopo aver piegato il CSKA la scorsa settimana al Forum, ha sbancato Vitoria superando il Baskonia 78-64. Successo di squadra per un’Olimpia estremamente solida e capace di imporre agli avversari i ritmi a lei più congeniali, per tutto l’arco dei 40’.

Quattro gli uomini in doppia cifra nello scacchiere di coach Messina, trascinati da Shavon Shields, capace di chiudere in doppia doppia (12 punti e 10 rimbalzi), e dall’accoppiata composta da Devon Hall (4/7 da tre) e Malcolm Delaney, estremamente efficace dall’arco. Proprio il tiro dagli oltre 6.75 metri è stato il tallone d’Achille del Baskonia (4/26 dall’arco per i baschi), ancora orfano di Peters e alle prese con un’identità di gioco ancora tutta da costruire, anche a causa dei tanti infortuni con cui Ivanovic ha dovuto fare i conti. Difficoltà che però non rendono di certo meno preziosa l’ennesima grande serata dell’Olimpia che non si è fatta intimorire neppure sotto le plance ed è apparsa molto solida sia nella fase offensiva che soprattutto in quella difensiva. Al Baskonia non sono invece bastati i 16 punti di un Simone Fontecchio estremamente positivo e i 14 a testa di Gedraitis e del rientrante Baldwin.

La gara

Nei primi 15’ Milano ha cercato di controllare i ritmi, speculando sui tanti errori dalla lunga distanza del Baskonia (2/14 da tre iniziale) ma non riuscendo mai a superare il muro dei due possessi di vantaggio anche a causa di qualche palla persa banale di troppo. Il vero cambio di passo dell’Olimpia è arrivato nella metà conclusiva del secondo quarto, con i canestri di Shields e Mitoglou e la tripla di un mortifero Hall per il primo +10 esterno (26-36). Dall’altra parte il Baskonia ha provato a reagire aggrappandosi ai guizzi di Gedraitis e Baldwin ma all’intervallo i punti di ritardo dei baschi erano ancora 8 (30-38). Lo spartito armonioso suonato dai biancorossi non è cambiato dopo l’intervallo: i meneghini sono persino riusciti a migliorare la loro intesa in transizione, alzando con le stilettate di Hall e Shields l’asticella del vantaggio fino alle 14 lunghezze (33-47). Una spallata che il Baskonia ha provato a reggere rientrando a -10 a 10’ dalla fine (47-57). Lo sforzo non è però bastato a a mettere i bastoni tra gli ingranaggi di Milano che nel quarto quarto ha chiuso i conti grazie a Shields, monumentale sotto i tabelloni, e ai canestri della staffa di Mitoglou e Delaney.

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