Ettore Messina (ANSA)
Ettore Messina (ANSA)

Milano 19 marzo 2021 – L’attesissimo big match della 30° giornata di regular season di Eurolega corona il largo successo della capolista Barcellona al Mediolanum Forum dove l’Ax Armani non riesce a ripetere l'impresa compiuta contro il CSKA Mosca e viene travolta per 56-72. Un risultato negativo, accentuato dal 2/15 al tiro dalla lunga distanza, che non mette in discussione la corsa ai playoff dell’Olimpia che va sotto 2-0 negli scontri diretti contro gli iberici. Mattatori di serata sono Mirotic autore di 15 punti (con 5 rimbalzi e 22 di valutazione) e la regia di Calathes che chiude con undici assist.

La gara

Coach Messina preferisce Roll a Shields nello starting iniziale. Assenti Malcom Delaney sulla sponda italiana e Pau Gasol su quella catalana. L’inizio è alquanto equilibrato con le difese e gli errori in attacco che prevalgono. Abrines sblocca i suoi dalla lunga distanza, l’esperienza di Micov vale tanto per l’Olimpia che soffre l’efficace pick and roll fra Calathes ed Oriola. Il neoentrato Davies fissa a sette lo scarto massimo di vantaggio per gli ospiti che dovranno poi registrare la rimonta avversaria propiziata da Evans e Datome che fissano sul 12-15 il punteggio della prima frazione. L’unica brutta notizia per Jasikevicius è rappresentata dai problemi di fallo che interessano Kuric, Oriola, Davies e Smits con due penalità a proprio carico. Milano riesce a mettere il naso avanti col jumper di Leday che premia l’ottima circolazione di palla. Torna Calathes e la sua mano si sente soprattutto per ciò che concerne il numero di assist smazzati (ben sei all’intervallo). Abrines apre la scatola dall’angolo (Milano litiga con 1/7) ma sono le qualità balistiche di Mirotic a coronare un parziale spagnolo di 17-6 con cui si andrà all’intervallo col vantaggio blaugrana di 29-38 siglato da Higgins. Al rientro dagli spogliatoi Leday piazza immediatamente il canestro del momentaneo del -7 dando l’idea di una ripresa diversa. Sale in cattedra ancora una volta Mirotic che sigla i primi cinque punti della sua squadra nella terza frazione. La resilienza di Milano non viene premiata in attacco: la fisicità del Barcellona limita le bocche da fuoco lombarde e, nel frattempo, Hanga ne fa sette in un amen che valgono lo strappo definitivo (42-54). Nell’ultimo periodo c’è solo una squadra in campo ed è quella ospite che non lascia segnare i propri avversari per quasi sei minuti di cronometro prima che a rompere l’inerzia negativa sia Moraschini. Un segnale che non scuote l’armata catalana che arriva ben oltre le venti lunghezze di vantaggio grazie al contropiede di Kuric. Per l’Armani un risultato severo che la riporta, alla pari di Cska ed Efes Pilsen, nel lotto delle dirette inseguitrici in classifica proprio del Barcellona ormai pressoché certo del primo posto in graduatoria.

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