Vladimir Micov, il serbo rientra a Valencia, ma non basta alla sua Milano
Vladimir Micov, il serbo rientra a Valencia, ma non basta alla sua Milano

Valencia (Spagna), 6 novembre 2020 – L’Armani AX Milano di Ettore Messina non riesce a riprendere il bandolo della matassa dove lo aveva lasciato quasi tre settimane fa prima dello stop forzato in Eurolega – dovuto ai rinvii per Covid delle gare contro Zenit e Alba Berlino – e alla Fonteta di Valencia viene sconfitta 86-81 dai padroni di casa, guidati al successo dalle prestazioni maiuscole dell’ex biancorosso Sam Van Rossom (21 punti) e di Klemen Prepelic (14 punti), glaciali dalla lunga distanza dove gli iberici hanno fatto molto male. All’Olimpia, alla quale non sono bastati cinque giocatori in doppia cifra guidati da Shavon Shields (miglior realizzatore biancorosso con 17 punti), resta il rammarico di non aver sfruttato quanto di buono fatto tra la metà del secondo e l’inizio del terzo quarto, quando è riuscita a colmare un gap arrivato fino alle dodici lunghezze.

La gara

Dopo un inizio sostanzialmente equilibrato, il Valencia ha alzato il livello dell’intensità, sfruttando l’atletismo di Williams per attaccare il ferro con efficacia e conquistare un vantaggio di due possessi pieni (24-18) prima della tripla di Datome che ha chiuso il primo quarto. Il guizzo dell’azzurro non è però bastato per stoppare la marea arancione che, sfruttando qualche palla persa di troppo di Milano e le giocate vincenti dalla lunga di Labeyrie e Prepelic, ha fatto scivolare i meneghini a -12 (37-25). Nel momento di massima difficoltà, ci hanno pensato le magie di Rodriguez e un 6-0 confezionato dal rientrante Micov e da Hines a risollevare le sorti di Milano che prima della pausa lunga è riuscita a ricucire interamente lo strappo e addirittura a rientrare negli spogliatoi sul 42-44. In avvio di secondo tempo l’asticella del vantaggio biancorosso si è addirittura alzata fino alle sei lunghezze, ma il Valencia è rimasto in agguato e ha replicato con un tramortente 11-0 ispirato da Kalinic e Vives, che ha nuovamente ribaltato l’inerzia del match che è poi rimasto in equilibrio fino alle battute finali quando sono definitivamente saliti in cattedra Kalinic e Van Rossom che hanno chiuso i conti.

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