L'Efes campione d'Europa per la prima volta (Ansa)
L'Efes campione d'Europa per la prima volta (Ansa)

Colonia (Germania), 30 maggio 2021 – Per la prima volta nella sua storia, l’Anadolu Efes Istanbul sale sul tetto d’Europa vincendo l’Eurolega dopo aver piegato 86-81 il Barcellona  al termine di una finale di straordinaria bellezza e di rara intensità. La compagine turca guidata da coach Ergin Ataman ha avuto il grande merito di saper reagire al precoce tentativo di fuga dei blaugrana – che tra primo e secondo quarto sono volati anche a +10 – senza perdere le staffe, togliendo loro con un attacco paziente le certezze acquisite difensivamente e colpendoli a ripetizione con le stilettate dell’accoppiata composta da Shane Larkin (21 punti con 12/12 in lunetta) e dall’MVP delle Final Four – e della stagione regolare – Vasilije Micic (25 punti), salita di colpi dopo un avvio difficile e capace di fare la differenza nei due quarti centrali e nel testa a testa conclusivo. Il Barça dal canto suo, pur faticando a trovare soluzioni pulite in attacco, è comunque riuscito, nonostante le prove opache di MIrotic e Calathes, a restare fino alle battute conclusive aggrappato al match grazie soprattutto ai contributi superlativi di Brandon Davies (17 punti e 11 rimbalzi), Cory Higgins (23 punti con 4/6 da tre e 7/7 ai liberi) e Kyle Kuric (18 punti), ma alla fine lo sforzo non è bastato.

La cronaca

Dopo un avvio equilibrato e dominato dalle giocate di Davies da una parte e di Sanli dall’altra, il Barça alza i giri del motore chiudendo con un doppio giro di chiave le maglie difensive e mettendo la museruola a Micic e Larkin. Higgins, Kuric e Bolmaro in attacco e propiziano lo strappo che a cavallo tra primo e secondo quarto vale il +10 catalano (25-15). Sul più bello, però, la fase offensiva blaugrana si inceppa e arriva la risposta turca che si tramuta prima in un break di 7-0 e poi nel sorpasso griffato da Larkin a cronometro fermo (29-30). L’Efes ritrova fiducia e, approfittando di un Larkin scaltro a trovare facili viaggi in lunetta, allunga fino al +7 (31-38), prima dei cinque punti consecutivi di Kuric che riavvicinano i catalani all’intervallo (36-39).

Dopo la pausa lunga, è Micic ad accendersi con nove punti in un fazzoletto di pochi secondi, che fanno scivolare il Barcellona a -11 sul 41-52. Per non capitolare, il Barça deve allora aggrapparsi ai canestri di Higgins e Mirotic che scrivono sul tabellone il -7 iberico a 10’ dalla fine (58-65). Gli uomini di Jasikievicius ci credono e, nonostante il buon lavoro della difesa turca, accelerano nuovamente con Mirotic e Bolmaro che pareggiano i conti a quota 69. Ataman è così costretto a rigettare nella mischia un Micic con quattro falli all’attivo, ma il serbo non cade nei tranelli blaugrana e ripaga la fiducia in lui riposta mandando a bersaglio punti pesantissimi che, assieme alle giocate nel pitturato di Singleton spingono nuovamente l’Efes a +6 a 13” dalla fine (78-84). L’ultimo, disperato tentativo di recupero del Barcellona è affidato ai tre liberi messi a segno da Kuric pochi istanti più tardi, ma non basta perché sempre Micic mette in cassaforte la coppa dalla linea della carità.

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