Larkin dell'Efes (LaPresse)
Larkin dell'Efes (LaPresse)

Vitoria (Spagna), 17 maggio 2019 – Saranno l’Anadolu Efes Istanbul, alla prima finale della sua storia, e il CSKA Mosca a contendersi domenica sera alle 20.30 la vittoria dell’Eurolega. Il primo colpaccio delle Final Four di Vitoria lo hanno messo a segno nel pomeriggio i biancoblu che, guidati da Ergin Ataman – vecchia conoscenza della pallacanestro italiana –, hanno vinto con un perentorio 92-73 il derby di Istanbul giocato contro il Fenerbahce di Nicolò Melli (9 punti e 4 rimbalzi). A griffare l’ingresso in finale dell’Efes ci ha pensato l’accoppiata composta da uno straripante Shane Larkin (30 punti, 7 rimbalzi e 7 assist) e da Vasilije Micic (25 punti), che ha messo a ferro e fuoco la difesa di un Fenerbahce che non è riuscito a reggere l’impatto fisico dei biancoblu e che ha pagato a caro prezzo le assenze di Datome e Lauvergne, ma anche le non perfette condizioni di Kalinic e Vesely. Dopo aver chiuso a +8 un primo tempo controllato senza patemi, l’Efes ha allungato il passo grazie alle stilettate di Larkin e Micic e alla fisicità di Bryant Dunston (9 punti e 10 rimbalzi). Toccato il +13 a 10’ dalla fine, è stato fin troppo facile per gli uomini di Ataman finire l’opera e mandare al tappeto un Fenerbahce che ha alzato bandiera bianca opponendo ben poca resistenza.

Nonostante la caduta del Fenerbahce di Melli, l’Italia sarà comunque rappresentata in finale da un altro azzurro, Daniel Hackett, che con il suo CSKA Mosca ha piegato in rimonta il Real Madrid campione in carica, vincendo 95-90 e vendicando il ko patito lo scorso anno in semifinale. Decisivo per la vittoria dei russi è stato il contributo di un eccellente Nando De Colo (23 punti) che, nel momento del bisogno, si è caricato l’attacco rossoblu sulle spalle, siglando 10 punti nei 10’ conclusivi ma soprattutto mandando a bersaglio la tripla del definitivo sorpasso moscovita a 1’21” dall’ultima sirena. Il Real, proteggendo bene il proprio ferro, ha cercato di partire forte, ma il CSKA, grazie al “Chacho" Rodrigiez (23 punti) e Will Clyburn (18), ha retto l’urto ed è andato negli spogliatoi a -2 (45-43). Nel terzo quarto è però arrivata una nuova sgasata dei Blancos che, spinti da Randolph, Campazzo e Causeur, sono volati a +14 a poco meno di 14’ dalla fine (65-51). A complicare i piani degli spagnoli sono stati i problemi di falli di Fernandez e dello stesso Campazzo, la serataccia al tiro di Llull (1/10 da tre per lui), ma soprattutto le giocate vincenti di Othello Hunter e De Colo che ad inizio quarto quarto hanno lanciato la riscossa del CSKA che ha messo la testa avanti a 1’21” dall’ultima sirena proprio con una bomba del transalpino. I liberi finali di Rodriguez e Higgins hanno fatto il resto e messo in ghiaccio questo colpaccio.