Shavon Shields a cenestro contro la Stella Rossa (Ciamillo-Castoria)
Shavon Shields a cenestro contro la Stella Rossa (Ciamillo-Castoria)

Milano, 29 ottobre 2021 – L’Armani AX Milano rialza immediatamente la testa dopo il primo ko di Eurolega patito pochi giorni fa per mano del Bayern Monaco e, tra le mura amiche del Forum, centra il sesto sigillo continentale battendo la Stella Rossa Belgrado con un perentorio 79-62. Quello ottenuto questa sera dall’Olimpia è stato un successo netto e figlio della partenza bruciante dei biancorossi: un 24-6 a fine primo quarto che non ha di fatto lasciato più scampo ai serbi, sempre costretti a rincorrere e mai capaci di impensierire l'Armani. Tanti gli aspetti positivi che si porta a casa questa sera coach Ettore Messina, a cominciare dal grande contributo in uscita dalla panchina di un solidissimo Kaleb Tarczewski, bravo in uscita dalla panchina a non far pesare i problemi di falli di Melli, e dalla crescita costante di Troy Daniels che ha avuto un ottimo impatto nel match. Di grande spessore, però, anche le prove in regia di Sergio Rodriguez (8 assist) e a tutto campo, del solito, preziosissimo Shavon Shields (miglior realizzatore dei suoi con 18 punti).

Il match

Come detto l’avvio milanese è stato bruciante: l’Olimpia è infatti partita erigendo un muro invalicabile in difesa e piazzando un 13-0 che ha subito fatto capire ai serbi le intenzioni meneghine. L’ottimo ingresso in partita di Daniels (subito autore di due triple) ha fatto il resto e così il vantaggio dell’Armani – che nei 10’ iniziali ha concesso soltanto tre canestri alla Stella Rossa – è lievitato fino al +20 (24-4). Nella seconda frazione Dobric ha provato a dare una piccola scossa all’attacco degli ospiti che sono rientrati fino al -11 (36-25), prima di subire un 7-2 che ha mandato l’Olimpia negli spogliatoi a +16 (43-27). La rincorsa è proseguita anche in una terza frazione in cui la Stella Rossa, nonostante l’eccellente lavoro di Tarczewski in uscita dalla panchina, è riuscita ad accorciare nuovamente le distanze toccando persino il -9 sul 50-41. Milano non si è però fatta prendere dalla frenesia e, in avvio di quarto quarto, ha dato un’ultima e decisiva sgasata con i canestri di Shields e Tarczewski, ben assistiti da Rodriguez. Sul +19 (72-53), gli uomini di Messina hanno così potuto innestare il pilota automatico e gestire senza patemi il finale di gara.

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