Simone Pianigiani (LaPresse)
Simone Pianigiani (LaPresse)

Milano, 11 ottobre 2018 – Il momento della verità è arrivato. Domani alle 18.45 (diretta su Eurosport Player), a Podgorica, l’AX Armani Milano farà infatti il suo esordio stagionale in Eurolega contro il Buducnost padrone di casa che torna in questa competizione dopo quindici anni. Il primo passo di una stagione europea che i biancorossi meneghini sperano possa regalare ai tifosi più soddisfazioni rispetto al recentissimo passato in cui sono arrivati un ultimo e un penultimo posto lontano dai confini italici. Per partire bene però sarà fondamentale non sottovalutare un avversario che ha investito molto per ben figurare al suo ritorno nell’Europa dei canestri che conta e che può fare affidamento su un roster dal valore eccellente e guidato dall’ex Trento Aaron Craft che è pronto ad innescare giocatori molto pericolosi come Edwin Jackson, l’ex Orlandina Nikola Ivanovic o Coty Clarke.

L’AX Milano di Vlado Micov – unico ex della serata (ha giocato al Buducnost dal 2005 al 2009) – non ha però alcun timore reverenziale e vuole assolutamente cominciare con un successo. Il coach dei biancorossi, Simone Pianigiani, in merito a questo caposaldo di partenza, ha le idee molto chiare e nessuna voglia di prendere sottogamba questa prima uscita europea. Motivo per il quale, alla vigilia del match, ha chiesto ai suoi giocatori il giusto atteggiamento sin dalla palla a due per cercare di imporre agli avversari il proprio ritmi: “Affrontiamo il Buducnost che torna in Euroleague dopo molti anni e troveremo di fronte a noi un clima caldo perché hanno grande orgoglio ed entusiasmo. Non hanno mai giocato l’Euroleague con la formula attuale quindi dovranno adattarsi ma questa partita sarà durissima, così come è sempre stato difficile giocare a Belgrado con la Stella Rossa. Loro hanno la possibilità di schierare quintetti differenti, con due playmaker, Gordic e Craft, o tre guardie o sfruttando Coty Clarke, un esterno, come giocatore di post basso. Di fronte a tutto questo, dovremo essere pronti a fare qualcosa di diverso e al tempo avere la personalità di imporre il nostro gioco, non il loro”. Adesso la parola passa al campo, con la certezza che in casa Olimpia la voglia di riscatto europeo sia alle stelle e che l’obiettivo playoff possa essere alla portata se ogni cosa andrà per il verso giusto.

MATTEO AIROLDI