Segafredo Virtus Bologna - Unics Kazan (Ciamillo)
Segafredo Virtus Bologna - Unics Kazan (Ciamillo)

Bologna, 14 aprile 2021 – Si infrange in gara 3 di semifinale il sogno della Virtus Segafredo Bologna di potersi giocare la vittoria dell’Eurocup ma anche di agguantare il pass per disputare la prossima edizione dell’Eurolega: i bianconeri sono stati infatti battuti 107-100 dall’Unics che, dopo aver riequilibrato la serie in terra russa, si prende anche la "bella" e accede così alla finale dove troverà il Monaco. I bianconeri hanno pagato a carissimo prezzo le difficoltà difensive nel contenere un Unics che è riuscito a sopperire all’infortunio occorso nel primo tempo a Jordan Morgan, facendosi trascinare dai canestri e dalle giocate di pura energia di Jamar Smith (24 punti), John Brown (20 punti), Nate Wolters (17 punti) e dell’ex di giornata Okaro White (22 punti con 5/7 da tre). I russi, che hanno dato un importante sterzata nel terzo quarto (27-19 il parziale biancoverde) con un quintetto più agile e atletico, hanno ancora una volta sfoderato una prestazione balistica di grandissimo livello, tirando con il 57% da due e il 49% da tre, ma soprattutto sono riusciti a vincere la contesa sul piano dell’energia messa in campo. Alla Virtus, insolitamente imprecisa in lunetta (ben 9 liberi falliti), non sono invece bastati i 25 punti e 9 assist di Milos Teodosic e i 24 di Marco Belinelli. Proprio il fatto di non aver trovato valide alternative al serbo e all’ex Spurs in alcuni momenti della gara – nonostante quanto di buono fatto da Vince Hunter e Josh Adams – è stata una delle chiavi che hanno girato il match a favore degli uomini di Priftis.

La gara

E dire che i bianconeri, sfruttando una grande difesa iniziale e le triple di Teodosic e Ricci, erano riusciti a partire bene toccando addirittura il +8 sul 19-11. La risposta dell’Unics, subito calda dall’arco (5/8 da tre nel primo quarto) non ha però tardato ad arrivare e ha portato le firme di Wolters e Brown per il 21-21 al suono della prima sirena. I guizzi di Smith hanno poi propiziato addirittura il vantaggio esterno sul 25-28. Neppure l’infortunio di Jordan Morgan, fermato da un problema al ginocchio nel secondo quarto, ha strozzato l’energia di Kazan che è riuscita a tenere la scia della Virtus, spinta da Hunter sul 48-46 all’intervallo lungo. In uscita dagli spogliatoi è poi arrivato il definitivo cambio di passo dell’Unics che, con un quintetto più basso e atletico, ha alzato i giri del motore schizzando a +10 sulle ali di Brown (56-66). Toccato il fondo, la Virtus ha cercato di risalire provando a sfruttare i tanti viaggi in lunetta e i guizzi individuali di Adams e Hunter. La rimonta si è però fermata sul -2 perché le triple di Smith, White e Caanan (clamorosa quella finale) hanno tenuto a distanza i bianconeri che non sono così riusciti a completare l’impresa.