Segafredo Virtus Bologna - Lokomotiv Kuban Krasnodar (Ciamillo)
Segafredo Virtus Bologna - Lokomotiv Kuban Krasnodar (Ciamillo)

Bologna 7 ottobre 2020 – Vincono e regalano emozioni la Germani Brescia e la Virtus Segafredo Bologna nella seconda giornata di Eurocup. I lombardi devono sudare per ben cinquantacinque minuti di gioco per avere ragione del Ratiopharm Ulm (87-84 il finale) guidato in panchina dal Jaka Lakovic. La spuntano, invece, con minor fatica le Vu nere che prevalgono sul Lokomotiv Kuban sul parquet di casa. I felsinei conservano la vetta del girone C insieme al Monaco grazie al successo per 85-79 contro i russi. Un match iniziato in sordina per la truppa di Djordjevic che deve fare i conti con l’ardore di un avversario che prova a impensierire gli avversari grazie ad alcune vecchie conoscenze della pallacanestro italiana: dagli ex Milano Kalnietis e Kuzminskas passando per il playmaker ex Trento Will Cummings con la regia in panchina di Pashutin, transitato per Cantù nel 2018-2019. Gli ospiti toccano anche il +9 (22-31 al 15’) con Jordan Crawford. La Virtus riesce a sbrogliare la matassa con Weems e Gamble che fra seconda e terza frazione le consentono di mettere la freccia del sorpasso. Markovic dalla lunga distanza piazza il +10 (62-52). Kuban prova il tutto per tutto ma Milos Teodosic (partito dalla panchina e top scorer con diciotto punti) mettono in ghiaccio il match.

Al PalaLeonessa l’adrenalina, invece, è stata davvero tanta con la Germani chiamata agli straordinari per festeggiare il primo acuto continentale nel raggruppamento B. Eppure l’incontro non inizia sotto i migliori auspici per i ragazzi del “Diablo” Esposito che sprofondano sul 10-22 dopo otto giri di lancette con la firma di Diallo. La difesa biancoazzurra produce miglioramenti nel secondo quarto concedendo solo nove punti ai viaggianti dopo i trenta nei primi dieci minuti di gara. Chery regala addirittura il +5 al 23’ (49-44) ma il Ratiopharm vive di parziali e quello di 4-17 fa davvero paura alla Germani che riesce a trovare il tempo supplementare. A fare la differenza sono tre giocate di Christian Burns che manda i titoli di coda dalla linea della carità.