Marcus Smart (ANSA)
Marcus Smart (ANSA)

Boston (Stati Uniti), 20 marzo 2020 – Continuano purtroppo a moltiplicarsi i casi di giocatori positivi al test del Coronavirus nella Nba, che comunque è ormai ferma a data da destinarsi dal 12 marzo scorso quando venne comunicata la positività al Covid-19 di Rudy Gobert pochi istanti prima della palla a due di Jazz-Thunder. Gli ultimi in ordine di tempo ad aver contratto il virus che rischia di mettere in ginocchio anche il sistema sanitario italiano sono due giocatori dei Los Angeles Lakers – che stando a quanto fa sapere la franchigia californiana non presentano a tuttora sintomi e sono in auto-quarantena come il resto del team – dei quali non è stata rivelata l’identità e Marcus Smart.

L’esterno dei Boston Celtics ha invece scelto di parlare attraverso i social media anche per sensibilizzare l’opinione pubblica sulla questione Coronavirus: “Sto bene e non ho ancora alcun sintomo, ma voglio dire con forza che in questo momento è importante mantenere le distanze sociali, stare lontani da assembramenti di persone e mantenere una buona igiene personale per proteggere noi stessi e anche le altre persone che ci circondano. Anche le generazioni devono farlo perché questo non è un gioco. Insieme possiamo sconfiggere il virus ma è fondamentale giocare di squadra e fare tutti la nostra parte”.