Ettore Messina (ANSA)
Ettore Messina (ANSA)

Milano, 21 novembre 2020 – L’Armani AX Milano riassapora il dolce gusto della vittoria in Eurolega dopo i ko patiti contro Valencia e Stella Rossa. Nel secondo impegno settimanale di coppa, infatti, gli uomini di Messina hanno piegato 98-92 un coriaceo Zalgiris Kaunas, facendosi trascinare dal terzetto composto dall’ex di serata Zach LeDay (20 punti e 6 rimbalzi), Kevin Punter (22 punti) e Shavon Shields (17 punti). Dopo aver subito ben 25 punti nei primi 10’, i biancorossi hanno cambiato passo chiudendo la via del canestro agli avversari e colpendoli con il tiro dalla lunga (7/8 da tre nel frangente) le stilettate di Shields, capaci di ispirare il 31-16 che ha mandato i biancorossi negli spogliatoi avanti sul 52-40. La forbice del divario si è poi allargata con un ulteriore 10-0 in apertura di ripresa propiziato da Punter, che ha mandato l’Olimpia a +20 (62-42), ma sul più bello è arrivata la poderosa reazione lituana affidata a Jokubaitis, Lekavicius e Grigonis che hanno riaperto completamente la gara riportandola in parità (77-77). Nel finale però l’Olimpia ha di nuovo cambiato passo e chiuso i conti grazie ad Hines e Delaney.

Vince la Virtus, Brescia di nuovo ko

Bilancio dolce-amaro in Eurocup dove recuperavano due sfide rinviate Virtus Bologna e Germani Brescia. A sorridere sono stati i felsinei che nel recupero del sesto turno hanno superato 82-73 i lituani del Liektabelis. Un successo nel segno di Kyle Weems (14 punti) e Giampaolo Ricci (11 punti con 3/4 da tre) che ad un Alessandro Pajola fondamentale per la sua grinta hanno dato la svolta al match nel terzo quarto in cui è arrivato il parziale di 28-12 che ha definitivamente sparigliato le carte spegnendo le speranze lituane.

Il secondo tempo è stato invece fatale alla Germani Brescia che ha perso 66-75 in casa contro il Buducnost. Dopo aver chiuso in crescendo la metà di gara iniziale grazie ad Ancellotti (40-31), la formazione biancoblu si è impanata offensivamente nelle sabbie mobili producendo soltanto 7 punti in un terzo quarto in cui il Buducnost – trascinato dall’ex Venezia Melvin Ejim (22 punti) e dall’ex Orlandina Nikola Ivanovic (15 punti e 5 assist) ne ha segnati 22 girando in maniera decisiva l’inerzia del match.