La festa di Brindisi (LaPresse)
La festa di Brindisi (LaPresse)

Firenze, 17 febbraio 2019 – Dopo i due successi ottenuti quando sedeva sulla panchina della Dinamo Sassari, Meo Sacchetti alza al cielo la sua terza Coppa Italia conducendo la Vanoli Cremona alla sua prima, storica vittoria nella competizione: davanti a un Mandela Forum vicino al “sold out”, infatti, i lombardi hanno piegato 83-74 la Happy Casa Brindisi. La formazione lombarda è arrivata all’appuntamento cruciale di queste Final Eight con più benzina nel serbatoio rispetto ai salentini che sono stati costretti a rincorrere per tutto l’arco de match gli avversari, trascinati al successo dai 18 punti a testa di Wesley Saunders (che ha catturato anche 9 rimbalzi) e di Andrew Crawford, nominato miglior giocatore della manifestazione e della finale. La Happy Casa, alla quale forse è mancato il consueto apporto del terzetto composto da Banks, Chappell e Moraschini, esce comunque di scena con tutti gli onori che vanno concessi ai vinti e dopo aver dato veramente tutto quello che le era rimasto dopo tre giorni di gara usuranti sotto più punti di vista: ai salentini questa sera non sono bastati i 21 punti e 8 rimbalzi di John Brown e i 19 punti e 7 rimbalzi di Tony Gaffney.

Dopo una partenza intensa e molto equilibrata, la Vanoli ha dato il primo strappo chiudendo il primo quarto a +5 dopo le triple di Aldridge e Crawford (23-18). Chappell e Brown ci hanno subito messo una pezza (23-23) ma la fisicità di Mathiang e Saunders ha fatto ben presto riprendere quota alla Vanoli che, quando Crawford ha iniziato a martellare con costanza il canestro avversario da oltre l’arco dei tre punti (9/15 dai 6.75 metri per la Vanoli all’intervallo lungo), ha scollinato la doppia cifra di vantaggio (45-34). Un margine di sicurezza scalfito solo dalla bomba di Walker in chiusura di primo tempo (45-37). Al rientro dagli spogliatoi, la Vanoli ha tenuto alto il livello di concentrazione e ha portato l’asticella del massimo vantaggio fino al +13 (55-42). Brindisi, pur faticando, è riuscita a stare in piedi e, dopo aver chiuso a -11 a frazione (62-51) ed essere sprofondata persino a 15 a metà quarto quarto (72-57), ha avuto un ultimo sussulto ispirato dai canestri di Walker e Gaffney e si è spinta fino al -9 (82-74) ma poi ha definitivamente alzato bandiera bianca a seguito del libero della staffa di Aldridge.