Los Angeles (Stati Uniti), 1 settembre 2018 – Chris Bosh non ha alcuna intenzione di alzare bandiera bianca ed anzi scalpita per tornare al più presto a giocare. Ad affermare il suo desiderio di tornare in campo dopo più di due anni di inattività dovuti a problemi di coagulazione sanguigna che lo hanno costretto allo stop per non mettere a rischio la sua incolumità, è stato lo stesso giocatore classe 1984 che in carriera ha messo in bacheca due titoli NBA vinti con i Miami Heat che a tutt’ora sono l'ultima squadra in cui ha militato. Bosh non è però disposto ad attendere all’infinito la chiamata di una delle trenta franchigie e quindi, se entro il prossimo febbraio non dovesse firmare un nuovo contratto, quasi certamente appenderebbe le scarpe al chiodo.

“Il desiderio di tornare a giocare – ha spiegato Bosh in un’intervista concessa a Yahoo – è ancora forte. Certo, non sono stupido, e se entro febbraio non dovessi trovare una nuova squadra saprei bene cosa fare. Per adesso comunque mi sento ancora un giocatore e sto cercando di superare gli ultimi ostacoli per provare a tornare in pista e firmare un contratto. Ho una grandissima voglia di affrontare una nuova sfida perché credo sinceramente di poter essere ancora un giocatore duttile e in grado di poter aiutare diverse squadre a centrare i loro obiettivi”. Solo il tempo però potrà dire se questo ultimo desiderio sportivo di Bosh potrà essere esaudito o se l’ex Heat sarà costretto ad interrompere la sua carriera anzitempo.