Milano, 27 agosto 2018 – Tra i volti nuovi dell’EA7 Olimpia Milano che si presenterà ai blocchi di partenza della prossima stagione c’è anche Christian Burns, lungo classe 1985 che dopo aver acquisito il passaporto italiano è entrato a pieno titolo anche nel giro della Nazionale azzurra di Meo Sacchetti. Il giocatore nativo di Trenton, nel New Jersey, arrivato in biancorosso dopo aver vestito la casacca della Red October Cantù – suo terzo club in Italia dopo le esperienze a Montegranaro e Brescia – con cui ha chiuso la scorsa stagione viaggiando in doppia doppia di media (14.2 punti e 10 rimbalzi a partita), ha raccontato quest’oggi le sue prime impressioni da giocatore biancorosso ai microfoni di Olimpia TV: “Vestire la maglia dell’Olimpia è un sogno che si realizza e penso di arrivarci al momento giusto perché ho l’esperienza che serve e sono maturato a tal punto da accettare ogni critica perché le critiche mi stimolano. Sono pronto per tutto questo. Loro sanno cosa avranno de me. Non ci sono equivoci. Porterò l’energia necessaria per aiutare la squadra a vincere”.

Con la maglia dell’Olimpia prenderà parte per la prima volta in carriera all’Eurolega ma, nonostante i 33 anni già compiuti, Burns non è affatto spaventato da questa nuova esperienza: “L’età è solo un numero e ritengo di essere migliore della maggior parte dei ragazzi di 25 anni che ci sono in giro. Davvero, l’età non significa nulla per me. Sono felice di giocare in Euroleague. Sarà una grande esperienza e sono davvero contento di poterla fare”.

Burns, insomma, non ha paura di nulla ed è pronto a tuffarsi in questa nuova avventura con gli obiettivi di bissare il successo ottenuto in campionato lo scorso anno dall’Olimpia e di fare decisamente più strada in Eurolega, che è stato il vero tallone d’Achille dei bianorossi: Non ho paura di niente e sento di avere tanta energia, forza e voglia di vincere. Combatto. E soprattutto ho caratteristiche che mi permettono di giocare due ruoli, ovvero posso combattere con i più grossi, posso marcare le ali forti e qualche volta anche quelle piccole. Con il coach abbiamo parlato approfonditamente degli obiettivi che abbiamo. Per me è stupefacente poterli inseguire adesso. Dovremo cercare di vincere i tre trofei della Serie A, cercare di andare il più lontano possibile in EuroLeague. Questo è quello a cui penso: voglio aiutare la squadra a vincere il maggior numero di partite possibili, a stare insieme in qualunque circostanza”.

Infine l’ex Cantù dedica un pensiero anche all’azzurro dell'Italbasket: “La Nazionale significa tutto per me, ha completamente cambiato ogni cosa. Non mi aspettavo di ottenere la convocazione. Quando Coach Messina ha chiamato la prima volta, mi ha detto che voleva che venissi, mi allenassi e cercassi di prendere a calci qualcuno e provare a fare la squadra. E’ quello che ho fatto. Sono andato, mi sono allenato duramente per due mesi e sono entrato tra i 12.  Quando è successo è stato un grande giorno per me perché sono anche diventato un italiano vero per la Serie A “.