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16 giu 2022

Basket, ruggito della Virtus: Milano sconfitta 84-78 in gara 5

I bianconeri tengono vive le finali scudetto piegando i meneghini alla Segafredo Arena

16 giu 2022
matteo airoldi
Sport
Tornik’e Shengelia, Mouhammadou Jaiteh
Segafredo Virtus Bologna - A|X Armani Exchange Olimpia Milano
Legabasket LBA Serie A UnipolSai 2021-2022
Playoff - Finale - Gara 5
Bologna, 16/06/2022
Foto B.Costantini / Ciamillo-Castoria
Tornik’e Shengelia, Mouhammadou Jaiteh (Ciamillo)
Tornik’e Shengelia, Mouhammadou Jaiteh
Segafredo Virtus Bologna - A|X Armani Exchange Olimpia Milano
Legabasket LBA Serie A UnipolSai 2021-2022
Playoff - Finale - Gara 5
Bologna, 16/06/2022
Foto B.Costantini / Ciamillo-Castoria
Tornik’e Shengelia, Mouhammadou Jaiteh (Ciamillo)

Bologna, 16 giugno 2022 – La Virtus Segafredo Bologna annulla il primo match point scudetto dell’Armani AX Milano aggiudicandosi gara 5 delle finali scudetto 84-78. I bianconeri sono stati protagonisti di una gara di grandissima sostanza suggellata dalle grandi prove sotto i tabelloni di Mouhammadou Jaiteh (17 punti e 13 rimbalzi messi in cascina per la gran parte nel primo tempo) e Toko Shengelia che, nonostante un attacco febbrile patito nelle ultime ore, ha mostrato ancora una volta grandissima solidità in area chiudendo con 15 punti, 11 dei quali siglati nella ripresa. Fondamentali, però, anche i contributi di Hackett, Belinelli, Teodosic e Cordinier che, pur non raggiungendo la doppia cifra, hanno garantito qualità sugli esterni. I bianconeri sono partiti con il turbo innestato e hanno raggiunto il +13 al termine di primo quarto. Milano ha comunque avuto il merito di non mollare la presa sul match e pian piano, affidandosi a Nicolò Melli (20 punti), Kyle Hines (15 punti) e Sergio Rodriguez (16 punti e 6 assist), ha imbastito la rimonta culminata nel sorpasso nel quarto quarto. Un tecnico a Melli a meno di 3’ dalla fine ha però nuovamente girato l’inerzia del match portandolo verso la Virtus che ha chiuso i conti con le giocate spettacolari di Shengelia e Cordinier.

La gara

Parte bene la Virtus che mette in campo grande intensità, cerca il cuore dell’area e lo trova con Weems e Hackett che mettono in cascina i primi punti bianconeri (10-4). Quando sale di colpi anche Jaiteh, il vantaggio felsineo cresce fino al +7 (15-8). Sul fronte opposto, invece, Milano prova a restare in scia con Shields e Hall ma sbaglia tanto nel tiro ravvicinato, in difesa concede troppo nel gioco interno e con tre punti di fila di Sampson scivola addirittura a -13 al culmine di un 9-0 (21-8). A interrompere il parziale è Melli con tre giocate importanti ma le lunghezze di ritardo per l’Olimpia al suono della prima sirena sono ancora tredici perché sull’ennesimo assist di Teodosic mette a segno il nono punto personale nel quarto, al quale aggiunge anche cinque rimbalzi. Milano prova a reagire all’alba del secondo quarto ma perde temporaneamente Shields che esce dal campo zoppicante: è il Chacho Rodriguez a provare a caricarsi i suoi sulle spalle riportandoli dal -14 – raggiunto con la tripla dall’angolo di Cordinier – al -7 (28-21) costringendo Scariolo a rifugiarsi in un timeout.

Il minuto di sospensione non scalfisce la fiducia ritrovata dall’Olimpia che allunga il parziale a 10-0 con la tripla di Hall per il -4 biancorosso (28-24). Il floater di Jaiteh e l’entrata di Shengelia fanno respirare nuovamente le “Vu nere” che tornano a +8 (36-28). A 3’30” dall’intervallo si scaldano un po’ gli animi con un doppio tecnico a Grant e Weems che raggiunge così i tre personali ed è costretto a tornare in panchina. Si entra così nel rettilineo finale del primo tempo e la volata arride agli ospiti che, nonostante uno Jaiteh scatenato (8/8 iniziale al tiro, 17 punti e 8 rimbalzi nei primi 20’), riescono ad assottigliare il gap sole cinque lunghezze grazie anche a un antisportivo subito da Melli (42-37).

La Virtus esce bene dagli spogliatoi e piazza un 8-2 firmato ispirato da Hackett che assieme a Shengelia e Cordinier la riporta in doppia cifra di vantaggio (50-39). L’Olimpia è costretta a fermarsi per riordinare le idee, ma al rientro in campo per i meneghini piove sul bagnato con il quarto fallo di Bentil, terzo in poco più di 3’. La Virtus sembra tornata ad avere pienamente l’inerzia del match nelle mani ma rischia di complicarsi un po’ la vita con due tecnici in un amen che, abbinati ai liberi di Melli, riportano l’Armani in singola cifra di svantaggio (54-45). Rodriguez dall’angolo cicca la tripla del potenziale -6 esterno. Ci pensa Hines con un 4-0 personale a tenere i suoi in scia, che a 3’ dalla penultima sirena ritrovano il medesimo scarto di fine primo tempo (57-52). Scariolo prova a fermare l’emorragia con un timeout ma Milano al ritorno in campo si riporta a un solo possesso di ritardo (57-54). La risposta bianconera è affidata a Pajola e Belinelli che con un jumper e una bomba allungano nuovamente l’elastico del vantaggio virtussino (62-54). L’Armani riesce a resistere anche a questa mini-spallata e a mettere a segno un 4-0 per il -4 a 10’ dalla fine. Il break si allunga in apertura di quarto quarto con il gioco da quattro di Grant che vale la parità milanese sul 62-62 e il successivo furto di palla biancorosso culminato nel sottomano di Hines che vale addirittura il sorpasso esterno (62-64).

L’ennesimo break di serata arriva fino al 10-0 e viene fermato dal canestro e libero aggiuntivo di Belinelli. Per l’Olimpia le cose si complicano ulteriormente con l’uscita dal campo per un altro problema alla caviglia di Shields che si infuria e si becca anche il tecnico. Hines griffa la replica ospite ma dall’altra parte Belinelli è scatenato e griffa il nuovo +3 bolognese che viene però annullato da cinque punti consecutivi di Rodriguez che griffa il controsorpasso Armani. Il testa a testa è serrato e la svolta del match arriva a meno di 3’ dalla fine quando a Melli viene fischiato un tecnico: Teodosic non fallisce il libero e sul possesso seguente dall’angolo arriva la tripla di Shengelia che spinge i suoi sull’80-75. Grant fallisce la tripla del -2 e Shields si fa stoppare in contropiede da Shengelia fallendo poi anche uno dei due liberi guadagnati nell’azione seguente. Non sbaglia un colpo in lunetta, invece, Marco Belinelli che con un glaciale due su due mette il sigillo sul successo bianconero.

 

 

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