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31 lug 2022

Bill Russell è morto. Addio alla leggenda Nba dei Boston Celtics

A 88 anni si è spento il giocatore più vincente della storia della lega di basket americana: nel suo palmares 11 anelli

31 lug 2022
NEW ORLEANS, LA - FEBRUARY 15: Bill Russell attends the Foot Locker Three-Point Contest 2014 as part of the 2014 NBA All-Star Weekend at the Smoothie King Center on February 15, 2014 in New Orleans, Louisiana. NOTE TO USER: User expressly acknowledges and agrees that, by downloading and or using this photograph, User is consenting to the terms and conditions of the Getty Images License Agreement.   Ronald Martinez/Getty Images/AFP (Photo by RONALD MARTINEZ / GETTY IMAGES NORTH AMERICA / Getty Images via AFP)
Bill Russell (Afp)
NEW ORLEANS, LA - FEBRUARY 15: Bill Russell attends the Foot Locker Three-Point Contest 2014 as part of the 2014 NBA All-Star Weekend at the Smoothie King Center on February 15, 2014 in New Orleans, Louisiana. NOTE TO USER: User expressly acknowledges and agrees that, by downloading and or using this photograph, User is consenting to the terms and conditions of the Getty Images License Agreement.   Ronald Martinez/Getty Images/AFP (Photo by RONALD MARTINEZ / GETTY IMAGES NORTH AMERICA / Getty Images via AFP)
Bill Russell (Afp)

New York, 31 luglio 2022 - All'età di 88 anni è morto Bill Russell, il giocatore più vincente della storia del basket Nba. Leggenda dei Boston Celtics con cui ha giocato nella massima lega professionistica americana per tutta la sua carriera. Ha vinto per 11 volte il titolo (8 consecutivi) in tredici stagioni disputate fra il 1956 e il 1969, 5 volte il premio di Mvp e per 12 volte è stato convocato per l'All Star Game. Nel 1975 è stato inserito nella Basketball Hall of Fame in qualità di giocatore e nel 2021 come allenatore.

La carriera di Bill Russell

Nelle sue 13 stagioni da giocatore a Boston tra il 1956 e il 1969, Russell ha guidato i Celtics a 12 finali per il titolo. L'unica sconfitta è arrivata nel 1958 contro i St. Louis Hawks: con la serie sul 2-2, Russell si è infortunato e ha saltato le ultime 2 gare, che
Boston perse per un totale di 3 punti.

Russell ha scritto la storia della pallacanestro rivoluzionando il ruolo del centro, nell'era segnata dalla rivalità con Wilt Chamberlain, e dominando il gioco da difensore eccezionale qual era. Ha chiuso la carriera con 21.620 rimbalzi, oltre 22 a partita, arrivando a raccoglierne 51 in una sola gara. A fare da corollario, 15,1 punti e 4,3 assist di media.

Russell è stato una figura epocale anche fuori dal campo. Il suo impegno per i diritti civili, sin dagli anni '60, è stato costante e ha accompagnato lo sviluppo dell'intera carriera. Una volta, nel 1961, quando i Celtics dovevano giocare una partita contro i St. Louis Hawks a Lexington, nel Kentucky, a lui e ad altri compagni di squadra afroamericani venne rifiutato il servizio in una caffetteria. Per protesta, la squadra lasciò la città senza giocare. Russell era inoltre solito non firmare autografi perché, sosteneva,
avrebbe mostrato acquiescenza all'establishment bianco dell'epoca che non permetteva agli afroamericani di avanzare in ambiti che non fossero lo sport.

Nel 2011, l'ex presidente Barack Obama ha onorato Russell consegnandogli la Medal of Freedom.

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