Capo d’Orlando, 17 giugno 2019 – Dopo sette anni, la Serie A di basket riabbraccia una sua piazza storica: la De’ Longhi Treviso – squadra che ha raccolto il patrimonio di passione per la palla a spicchi lasciato dalla famiglia Benetton quando ha deciso di fare un passo indietro lasciando la pallacanestro professionistica – ha infatti sbancato Capo d’Orlando 76-65 chiudendo la serie finale sul 3-0 e conquistando la promozione nel massimo campionato. Mattatore della serata è stato uno stratosferico David Logan che ha portato a casa un ragguardevole bottino di 36 punti, ma soprattutto ha segnato nei momenti chiave del match i canestri che hanno scandito il successo trevigiano. La Benfapp padrona di casa esce comunque tra i meritati applausi del PalaSikeliArchivi e dopo aver saputo gettare il cuore oltre l’ostacolo e gli infortuni che hanno falcidiato il suo roster: i padroni di casa, infatti, sono arrivati alla palla a due senza Joe Trapani e Brandon Triche e a gara in corso hanno perso per per problemi fisici Marco Laganà, Jordan Parks (fino a quel momento autore di 25 punti e 12 rimbalzi) e addirittura coach Sodini, che all’intervallo ha accusato uno sbalzo di pressione e non è più tornato in panchina. Nonostante la sfortuna, Capo d’Orlando è comunque arrivata ad un passo dal coronare una clamorosa rimonta: dal -22 a 14’ dalla fine, infatti, i siciliani sono riusciti a risalire la corrente fino a toccare il -4 a poco più di 3’ dall’ultima sirena. I canestri di Logan hanno però stoppato sul più bello le ambizioni di Mobio e compagni.

Dopo un primo quarto giocato ad alta intensità e chiuso a +1 dalla Benfapp (18-17), la De’ Longhi è salita di colpi e, grazie alle triple di Alviti e Logan, ha preso il sopravvento (25-32). A 3’30” dall’intervallo lungo le cose per l’Orlandina si sono ulteriormente complicate perché Marco Laganà è stato costretto a lasciare il terreno di gioco dopo aver subito un brutto infortunio al ginocchio. Quando il gioco è ripreso Treviso ne ha approfittato e, spinta da Tessitori e Alviti, ha rimpinguato il proprio vantaggio andando negli spogliatoi a +10 (27-37). In una situazione di totale emergenza, la sfortuna ha di nuovo fatto capolino dalle parti dei biancoblu siciliani: coach Sodini, durante l’intervallo, ha infatti accusato un calo di pressione e, sotto consiglio dei medici, non ha più fatto ritorno in panchina. Per Capo d’Orlando il contraccolpo è stato pesante: ad inizio terzo quarto, infatti Treviso ha innestato la quinta marcia e, trascinata da tre bombe consecutive di Logan, ha prepotentemente preso il largo arrivando a toccare il suo massimo vantaggio sul 33-55. Un colpo che non ha però ucciso l’orgoglio della Benfapp che si è rimboccata le maniche e sulle ali dello scatenato Parks ha pian piano ripreso a macinare gioco e punti, scendendo sotto la doppia cifra di svantaggio agli inizi del quarto quarto (54-63). Un recupero che ha riacceso gli entusiasmi del PalaSikeli che ha continuato a spingere i suoi beniamini che, pur avendo dovuto rinunciare per infortunio anche Parks, sono riusciti a spingersi sul -4 a 3’ dalla fine (61-65).Un paio di errori offensivi dettati dalla frenesia hanno però graziato nel momento clou la De’ Longhi che è riuscita a riprendere fiducia e a chiudere i conti con le stilettate di Logan e Burnett.

MATTEO AIROLDI