Daye di Venezia (LaPresse)
Daye di Venezia (LaPresse)

Venezia 18 giugno 2019 - L’Umana Reyer Venezia rimette la freccia e sorpassa il Banco di Sardegna SassarI vincendo al Taliercio gara 5 della finalissima scudetto con un autoritario 78-65. Un ottimo Austin Daye da venti punti e sette rimbalzi avvicina i lagunari allo scudetto. Ai viaggianti (43 rimbalzi contro 34 degli avversari( la doppia-doppia punti e rimbalzi (20+10) di Rashawn Thomas non evita il secondo ko della serie in riva all’Adriatico. Giovedì c’è gara 6 che può essere già decisiva. Coach Pozzecco conferma McGee nello starting five; Venezia opta per i chili di Vidmar nel contrastare Cooley e rispolvera, seppur per qualche secondo, Paul Biligha. L’inizio sorride alla formazione di casa che parte col piede sull’acceleratore con Haynes e Bramos che puniscono una Dinamo in bambola che capisce di essere in campo soltanto quando verrà chiamato timeout sul 9-3 segnato sul tabellone con la Reyer brava a trovare punti sia vicino che lontano a canestro. La speranza per Sassari ha un nome e cognome precisi: Rashawn Thomas. L’americano, insieme a McGee, riducono il gap dovendo sopperire al pessimo impatto di Jaime Smith ben limitato dalla difesa di Julyan Stone. Venezia fa girare meglio la palla e trova con Daye il canestro del 19-12. La forbice torna ad allargarsi in avvio di seconda frazione con Tonut prima e Cerella successivamente che firmano la doppia cifra di vantaggio.

Thomas continua a fare pentole e coperchi siglando il dodicesimo punto personale sui diciannove di squadra che fatica a scardinare la difesa veneziana. Col passare dei minuti la pressione viene allentata: Spissu e Smith ridanno ossigeno e ne consegue un parziale di 20-15 per i viaggianti che, pur dominando a rimbalzo, sporcano le proprie percentuali di tiro trovandosi costretti ad inseguire all’intervallo tiro (38-34 al 20’). L’inerzia resta in mano agli oro granata che sprintano al rientro degli spogliatoi piazzando un parziale di 10-0 che sembra riavvolgere il nastro al primo tempo della partita. E così è perché il Banco di Sardegna si rimette in carreggiata alzando il ritmo e affidandosi ad un concreto Spissu che firma il 48-41. Daye e De Nicolao tranquillizzano i tifosi di casa con due conclusioni dai 6,75 metri. Ciò non basterà a placare la verve di Pierre che regala un’ultima speranza prima della scarica veneziana in cui si esalterà ancora una volta Daye. La bimane di Haynes mette i titoli di coda. Venezia è a soli quaranta minuti dal sogno tricolore.