Zach Leday, ala dell'Olimpia Milano (Ciamillo-Castoria)
Zach Leday, ala dell'Olimpia Milano (Ciamillo-Castoria)

Milano, 27 dicembre 2020 – Nel giorno del ritorno in maglia bianconera di Marco Belinelli (9 punti in 18’ con 1/7 dal campo per l’ex Spurs), è l’Armani AX Milano a fare festa dopo aver piegato a domicilio la Virtus Segafredo Bologna 73-68. Sul successo biancorosso c’è il marchio del triumvirato composto dall’ex di serata Kevin Punter (18 punti) e da Zach Leday (16 punti e 8 rimbalzi) e Shavon Shields (16 punti). Proprio l’ex Zalgiris ha ispirato il primo mini-allungo milanese sul 21-13, a cui Bologna ha risposto con le stilettate di Milos Teodosic (12 punti) che ha dapprima ispirato il +1 a fine primo quarto (24-23) e poi il tentativo di strappo bianconero all’alba della seconda frazione (29-23). Quando però l’asso serbo è sceso in panchina a rifiatare, Milano ha ripreso quota grazie a Shields e LeDay, chiudendo il primo tempo avanti sul 38-46. La buona difesa bianconera ha rimesso tutto in discussione in un terzo quarto in cui Milano ha siglato solo 12 punti e lanciato la lunga volata finale, nella quale sono le giocate finali di Rodriguez e Punter a fare la differenza.

Con questo successo i meneghini allungano in classifica a +4 sull’Happy Casa Brindisi che è stata sconfitta 96-94 in casa della Vanoli Cremona e ha così patito il secondo ko di fila in campionato: i salentini hanno provato a dare una prima spallata in quarto d'apertura dominato dai muscoli di Nick Perkins (12 punti nei 10’ d’apertura), ispiratore di un break esterno di 17-0 (21-29 dopo 10’). Dall’altra parte però è arrivata la replica di Cremona che, dopo aver provato a tenere la scia con Fabio Mian, ha dato un’ulteriore sgasata grazie a Poeta e palmi che hanno aiutato ad azzerare il gap nel secondo quarto (45-45 al 20°). In uscita dagli spogliatoi Brindisi ha ritentato l’allungo ma è stata prontamente fermata dalle triple dello scatenato Daulton Hommes (top scorer di Cremona con 20 punti). L’equilibrio è così rimasto intatto fino all’ultimo minuto quando Williams in lunetta ha siglato il definitivo sorpasso di Cremona, che Harrison non è più riuscito a pareggiare.

Dietro ai salentini prende quota la Dinamo Sassari che nel match di mezzogiorno ha superato 100-87 la Germani Brescia: dopo essere stata sotto anche di 14 lunghezze nel corso del primo quarto (12-26), la Dinamo – spinta da Marco Spissu (23 punti), Miro Bilan (19 punti e 13 rimbalzi) e da Eimantas Bendzius (18 punti) – si è rimessa in carreggiata ed è riuscita a coronare il suo lungo inseguimento con il sorpasso a fine terzo quarto. All’inizio del quarto ha poi dato la scossa chiave piazzando un parziale di 15-2 aperto dalle triple di Kruslin che hanno tagliato le gambe alla Germani.

Impresa Fortitudo, Treviso ok in rimonta

L’impresa di giornata l’ha messa però a segno la Fortitudo Lavoropiù Bologna che, pur priva di Happ, Aradori e Saunders, è riuscita a fermare 76-72 l’Umana Reyer Venezia riscattando il pesante ko di Bilbao. Vero e proprio mattatore alla Unipol Arena è stato Adrian Banks che si è caricato sulle spalle la squadra rispondendo con una prestazione sontuosa: l’ex Brindisi, infatti, ha mandato a referto ben 28 punti con 13 falli subiti. Sin da subito Bologna ha messo in campo grande grinta difensiva chiudendo a +11 la frazione inaugurale. Venezia non ha però mollato la presa e, ispirata da un’efficace difesa a zona e dai canestri di Michael Bramos e Andrea De Nicolao, ha sfoderato un ottimo terzo quarto chiuso a +6 (57-63). Toccato il +8 agli albori della quarta porzione di gara, la Reyer ha però pagato a caro prezzo il ritorno della Fortitudo, trascinata da Toté, Fletcher, Sabatini e Banks che hanno firmato l’allungo decisivo nel finale.

Sorride in zona playoff anche la Carpegna Prosciutto Pesaro che ha sconfitto 84-74 l’Allianz Pallacanestro Trieste. A tracciare la rotta verso il successo dei marchigiani ci hanno pensato un Tyler Cain solidissimo sotto le plance (15 punti e 15 rimbalzi) ma soprattutto il tandem composto da Simone Zanotti (21 punti) e Justin Robinson (12 punti e 10 assist) che nella frazione finale si sono caricati i biancorossi sulle spalle portandoli alla vittoria. Trieste resta così in coda a quota sei punti assieme alla Openjobmetis Varese, sconfitta in maniera clamorosa 79-80 dalla De’ Longhi Treviso del "solito" David Logan (23 punti) . Sulle ali dell’accoppiata composta da Toney Douglas (24 punti) e Luis Scola (19 punti e 10 rimbalzi), Varese è partita forte (29-16 diventato 45-30 all’intervallo lungo). Un break di 24-1 nel terzo quarto (28-8 il parziale esterno nel terzo quarto) ha però rilanciato le ambizioni di Treviso che nello sprint finale è stata brava a mettere la testa avanti approfittando di un contestatissimo fallo antisportivo di Scola.

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