Bologna, 2 gennaio 2018 – Il colpo senza dubbio più clamoroso della tredicesima giornata è la caduta casalinga della Germani Brescia prima della classe che è stata battuta per la seconda volta consecutiva – non era ancora accaduto in stagione – perdendo 80-67 contro una coriacea Vanoli Cremona. La formazione ospite ha costruito gran parte del suo successo in difesa dove ha concesso meno di 70 punti ad una squadra che tra le mura amiche ne segnava più di 81 di media. In attacco invece il fattore è stato Darius Johnson-Odom che ha siglato 23 punti, 11 dei quali arrivati nel terzo quarto in cui la Vanoli ha messo tre possessi di vantaggio tra sé e Brescia che non è più riuscita ad azzerare il gap.

Del passo falso della capolista hanno saputo approfittare sia l'EA7 Milano, che ha battuto la Victoria Libertas Pesaro 78-64 allungando con un parziale di 26-13 nella frazione finale grazie ai canestri di Jerrells (16 punti), Tarczewski (14) e Theodore, sia la Sidigas Avellino che ha dovuto attendere un supplementare per avere ragione della Dinamo Sassari, sconfitta 95-88: protagonista assoluto della vittoria degli irpini è stato un sontuoso Jason Rich, autore di 33 punti in 32 minuti, ma soprattutto dei quattro canestri finali che hanno spento le speranze dei sardi a cui non sono bastati i 20 punti di Bamforth. Subito dietro a quello che è diventato un terzetto di testa composto appunto da Brescia, Avellino e Milano, recupera terreno prezioso la Reyer Venezia di Peric (20 punti e 11 rimbalzi) e Orelik (19 punti) che ha banchettato in casa della Betaland Capo d’Orlando, sconfitta 91-59 al termine di un match di fatto già chiuso nei primi 10 minuti dagli orogranata che hanno cominciato la gara con un parziale di 34-18.

In zona playoff un importantissimo passo avanti lo ha fatto la Virtus Segafredo Bologna che al PalaDozza ha conquistato la terza vittoria consecutiva superando 75-67 la The Flexx Pistoia grazie ad una prestazione stratosferica di Pietro Aradori, autore di 25 punti, e alle triple nel finale di capitan Ndoja che nei 5 minuti finali ha piazzato due bombe decisive per regalare ai bianconeri lo sprint vincente. In coda, infine è arrivato il successo di importanza capitale della Happy Casa Brindisi che ha sconfitto dopo un overtime 95-90 la Openjobmetis Varese: nel corso del match i salentini si sono trovati addirittura a +17, ma poi hanno subito la rimonta dei lombardi che hanno pareggiato i conti a 7” dalla fine grazie a Cain. Nel supplementare poi, Smith (22 punti), Lalanne (23 punti e 11 rimbalzi) e Moore (13), hanno riconsegnato il pallino del gioco a Brindisi rendendo vana la rimonta dei biancorossi. Con questo successo, pur restando sul fondo della classifica, la Happy Casa è riuscita ad agganciare Pesaro.