Crawford (LaPresse)
Crawford (LaPresse)

Cremona, 22 maggio 2019 – La Vanoli Cremona prova a mettere una piccola ipoteca – nel basket, si sa, nulla è mai scontato – sul suo passaggio alle semifinali playoff di Serie A sconfiggendo 89-81 l’Alma Trieste e portandosi sul 2-0 nella serie dei quarti. Un successo sudato e griffato dalle giocate di Andrew Crafword, che ancora una volta ha fatto vedere il motivo per cui è stato premiato come miglior giocatore del campionato: l’americano ha infatti messo a segno la bellezza di 23 punti in 34 minuti giocati e assieme a Peyton Aldridge (14 punti) e Michele Ruzzier (12) ha retto i fili dell’attacco di Cremona che, dopo un primo tempo giocato sul filo dell’equilibrio e chiuso a +1 da Trieste (44-45), ha dato uno strappo al match piazzando un break di 10-0 ispirato dalle triple di Aldridge e Saunders (54-47). Ruzzier, Ricci e Stojanovic hanno ulteriormente allargato la forbice del divario fino al +9 (65-56), ma Trieste non ha mai alzato bandiera bianca e, grazie ai guizzi di Da Ros e Strautins (11 punti nei 10’ finali) si è rifatta sotto portandosi a -4 con poco più di 2’ ancora da giocare (83-79). A quel punto Crawford (12 punti con 3/6 da tre nel quarto conclusivo) hanno ripreso in mano la situazione e respinto definitivamente gli assalti giuliani.

Mantiene inalterato il vantaggio del fattore campo e si porta sul 2-0 nella serie anche la Reyer Venezia, che al Taliercio ha mandato al tappeto la Dolomiti Energia Trento 69-51. A fare la differenza in questo caso è stata la difesa degli orogranata, che ha permesso ai bianconeri di tirare con un insufficiente 35% da due e addirittura con il 18% da oltre l’arco dei tre punti. La Reyer, dopo un primo quarto non certo scoppiettante (15-11), ha alzato i giri del motore e spinta dalle triple ravvicinate di Haynes, Cerella e Daye ha sfondato il muro della doppia cifra di vantaggio (34-20). Uno scatto che ha spiazzato e non poco la Dolomiti Energia che, vista la serata storta in cui sono incappati i vari Craft, Gomes, Hogue e Flaccadori, non è più riuscita a raddrizzare la barra del timone e si è trovata a rincorrere vanamente i padroni di casa fino alla sirena finale.