Miro Bilan, centro della Dinamo Sassari (Ciamillo-Castoria)
Miro Bilan, centro della Dinamo Sassari (Ciamillo-Castoria)

Sassari, 27 febbraio 2021 – Mandate in archivio le parentesi legate alla Coppa Italia e alle qualificazioni agli Europei del 2022, il campionato di Serie A di basket è ricominciato con tre anticipi del 20° turno: il match di cartello è andato in scena al PalaSerradimigni di Sassari dove la Dinamo padrona di casa ha colto l’ottavo successo consecutivo in campionato piegando 95-88 l’Umana Reyer Venezia, rimasta già dalle prime battute senza Michael Bramos, messo ko da un problema al piede: dopo aver chiuso il primo quarto, in ritardo di tre lunghezze, i lagunari hanno provato a cambiar passo affidandosi agli otto punti ravvicinati di Mazzola e a un ispirato Stefano Tonut (miglior realizzatore di Venezia con 24 punti) per mettere la freccia del sorpasso e chiudere un primo tempo offensivamente scoppiettante avanti 46-52). Sassari ha comunque tenuto il passo grazie a Filip Kruslin (20 punti) e, al ritorno dagli spogliatoi, ha cambiato marcia partendo dalla difesa (soltanto sei canestri concessi a Venezia nel terzo quarto) e dalle giocate di Miro Bilan e Jason Burnell (9 punti a testa nel frangente) che hanno ispirato il 27-16 che ha girato definitivamente l’inerzia del match. Venezia si è infatti trovata a rincorrere e, pur riavvicinandosi più volte, non è mai più riuscita a mettere la testa avanti finendo anche a -10.

Brindisi e Virtus sul velluto

Tutto molto più facile per Happy Casa Brindisi e Virtus Segafredo Bologna. I salentini, pur ancora privi di D’Angelo Harrison ma con un Joshua Bostic in più nel motore, hanno infatti superato 81-74 l’Allianz Trieste. Bruciante la partenza degli uomini di Vitucci che, oggi guidati dalla doppia doppia di Derek Willis (15 punti e 10 rimbalzi) e dai 14 punti a testa di Visconti, Perkins e Thompson, si sono portati in pochi minuti sul 20-10 e, dopo aver terminato il primo quarto 27-13, hanno gestito ritmi e punteggi, contenendo il rientro di Trieste alla quale non sono bastati i 19 punti di Milton Doyle. La Virtus Bologna - oggi orfana di coach Djordjevic, messo ko da una leggere indisposizione - ha invece sconfitto in casa 85-76 il fanalino di coda Openjobmetis Varese: i biancorossi, come già successo contro la Fortitudo, sono partiti forte puntando sul tiro da tre punti, ma nel secondo quarto sono saliti in cattedra Josh Adams (21 punti di cui 10 segnati nella frazione) e la difesa che hanno ispirato il 20-8 che ha lanciato la Virtus (20-8 di break nel secondo quarto), spinta anche da un ottimo Marco Belielli (13 punti) e da Kyle Weems (14 punti), verso l’agevole successo.

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