Milos Teodosic attacca Leonardo Candi (Ciamillo-Castoria)
Milos Teodosic attacca Leonardo Candi (Ciamillo-Castoria)

Milano, 7 febbraio 2021 – Il secondo posto in solitaria nella classifica della Serie A di basket della Dinamo Sassari, che ieri ha battuto la Fortitudo Bologna nell’anticipo del diciottesimo turno, è durato soltanto una notte: la compagine sarda oggi è infatti stata raggiunta da Umana Reyer Venezia, Happy Casa Brindisi e Virtus Segafredo Bologna che hanno così ricomposto il quartetto delle dirette inseguitrici della Armani AX Milano, oggi a riposo. La vittoria più sudata delle tre l’ha conquistata Venezia che ha piegato 80-75 l’Acqua San Bernardo Cantù centrando il sesto sigillo di fila: i lagunari, dietro la spinta di Luca Campogrande, hanno cercato l’allungo nel terzo quarto arrivando a +11, ma i brianzoli hanno retto l’urto e sono entrati nel quarto quarto con un solo punto di svantaggio (63-62). La Reyer, pur essendo molto imprecisa in lunetta, è riuscita a comunque a piazzare il colpo di reni vincente grazie alla solidità di Mitchel Watt (13 punti), Gasper Vidmar e Julyan Stone.

Più netto invece il successo di Brindisi che, nonostante le assenze di D’Angelo Harrison e Derek Willis, ha sbancato Treviso 90-108: Treviso ha tenuto il passo per tutto il primo tempo facendosi aiutare dalla classe di David Logan ma poi è caduta sotto i colpi di Raphael Gaspardo (25 punti), Darius Thompson (15 punti e 15 assist), Mattia Udom (18 punti) e Nick Perkins (17 punti), incassando un 15-26 nel terzo quarto e non riuscendo più a rialzarsi. Successo autoritario anche per la Virtus Bologna che nel posticipo ha strapazzato l’Unahotels Reggio Emilia 62-89: le magie di Milos Teodosic e la solidità sotto canestro di Julian Gamble (14 punti) e Vince Hunter (20 punti e 10 rimbalzi) hanno da subito fatto la differenza che sono partiti forte e hanno conquistato un vantaggio in doppia cifra avendo un solo passaggio a vuoto nel secondo quarto quando Reggio, approfittando di qualche palla persa bianconera, ha piazzato un 12-0. Nella ripresa però Teodosic e soci hanno ripreso a correre e hanno dilagato senza grossi ostacoli.

Varese aggancia Cantù

Sembra aver ripreso ritmo, invece, l’Openjobmetis Varese che, dopo aver battuto Brindisi nel recupero infrasettimanale, ha centrato il bis superando 110-105 la Vanoli Cremona al termine una vera e propria maratona cestistica conclusa dopo ben due tempi supplementari e agganciato Cantù a quota 12 punti in classifica: la gara è rimasta a lungo trai i binari del sostanziale equilibrio e la tripla di David Cournooh a pochi secondi dalla fine dei tempi regolamentari sembrava poter garantire il colpo di reni vincente a Cremona. Varese ha però avuto il merito di restare aggrappata al match e di spuntarla grazie alle prestazioni monumentali di Luis Scola (30 punti e 10 rimbalzi) e di Anthony Bean (27 punti). A Cremona, rimasta nel momento clou senza Daulton Hommes, out per raggiunto limite di falli, non è bastato neppure il career high di Peppe Poeta (30 punti). In zona playoff pesante il successo della Carpegna Prosciutto Pesaro che ha superato 70-81 la Dolomiti Energia Trento, travolgendola con una gragnuola di triple (16/29 da oltre l’arco per i biancorossi). Dopo aver tentato l’allungo nel primo quarto, la “Vuelle” ha subito il rientro di Trento ma nel secondo tempo ha cambiato passo partendo da una difesa che ha concesso solo 34 punti in 20’ ai bianconeri. In attacco invece a fare la differenza ci hanno pensato Carlos Delfino (14 punti) e Justin Robinson. Infine nel lunch match la Germani Brescia ha interrotto la striscia positiva dell’Allianz Trieste sconfiggendola 78-81: grazie a Christian Burns (21 punti e 9 rimbalzi) e Tyler Kalinoski (16 punti), la Germani è riuscita a non perdere contatto con Trieste (guidata dai 19 punti di Mike Henry) e alla fine è riuscita a spuntarla pur rischiando qualcosa di troppo sulla tripla del potenziale supplementare fallita da Alviti.

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