Marco Belinelli, guardia della Virus Bologna (Ciamillo-Castoria)
Marco Belinelli, guardia della Virus Bologna (Ciamillo-Castoria)

Bologna, 31 dicembre 2020 – Sono stati due i recuperi andati in scena nel penultimo giorno dell’anno solare in dirittura d’arrivo. Vittoria per la Virtus Segrafredo Bologna che, dopo cinque stop consecutivi a domicilio, supera per 100-80 la Carpegna Prosciutto Pesaro, sfida valevole come 8° giornata, e blinda la sua partecipazione alle prossime Final Eight di Coppa Italia. Nell’unico match del nono turno rimasto da disputare arriva il riscatto per la Allianz Pallacanestro Trieste che supera 84-79 la De Longhi Treviso e dà un calcio alla crisi dopo due sconfitte di fila.

Belinelli e Teodosic trascinano la Virtus alle Final Eight

E’ il duo Teodosic- Belinelli, autore di trentacinque punti in coppia, a guidare i bianconeri all’ottavo acuto stagionale che riconsegna di fatto il terzo posto in classifica alle spalle della capolista Milano e della diretta inseguitrice Happy Casa Brindisi. Partenza sprint per i padroni di casa, trascinati dalle triple di Teodosic e Markovic, che pescano il 18-10 con Tessitori che sarà poi costretto a lasciare il campo vittima di una distorsione alla caviglia. Gli ospiti non si danno per spacciati ma riescono a trovare la rimonta trovando le due lunghezze di vantaggio (18-20). Djordjevic abbassa il quintetto: Adams da spettacolo a rimbalzo in attacco e dalla lunga distanza mentre gli esterni felsinei alzano le percentuali di squadra dai 6,75 metri. Al rientro dagli spogliatoi Hunter e compagni mettono in campo una difesa asfissiante contro la Vuelle mentre nell’altra metà campo prosegue il festival delle triple con lo zampino di Belinelli. Ne viene fuori un parziale di 23-9 che deciderà le sorti di un incontro che obbliga Pesaro, priva per infortunio di Massenat, a fermare a due la striscia positiva di risultati. Per gli adriatici tredici con sei rimbalzi di Tyler Cain.

Trieste lascia l'ultimo posto

I due punti ottenuti nel derby del Triveneto permettono a Trieste di abbandonare l’ultimo posto in graduatoria – occupato adesso solo dalla Openjobmetis Varese – ed agganciare Fortitudo e Cantù. Sono state necessarie le cosiddette sette camice alla formazione di coach Dalmasson per avere ragione di una Treviso capace avere in mano il pallino del gioco e rimontare la doppia cifra di svantaggio nel punteggio. La De Longhi inizia forte andando sul 4-9 con Akele al 6’ ma deve incassare subito la risposta friuliana con Henry, Delia e Cavaliero che ribaltano l’inerzia (18-12). Botta e risposta all’Allianz Dome con Imbrò nelle fila trevigiane e Doyle dall’altra parte ad infiammare gli animi. Al rientro dagli spogliatoi sono tre triple triestine a scavare il primo vero solco ma gli uomini di Menetti sono duri a cedere e riusciranno a riaprire nuovamente la contesa in due circostanze: la prima volta allo scadere del terzo periodo con Sokolowski bravo a tenere a galla i suoi; nel secondo caso quando l’Allianz tocca il +13 (76-63 al 35’) prima di rispondere con un break di 12-2. Finale concitato con la stessa Trieste che fatica a chiuderla sprecando più di una chance in attacco ma venendo graziata dai tiratori della “marca” che pagano una serata al tiro non particolarmente da ricordare. Possono così sorridere i biancorossi.

Eurocup, Reyer Venezia-Partizan Belgrado 59-79. Orogranata eliminati