Marco Belinelli
Marco Belinelli

Bologna, 3 aprile 2021 – La 25° giornata di Serie A di basket registra il blitz al Palaserradimigni della Virtus Segafredo Bologna che fa suo il big match contro il Banco di Sardegna Sassari, fiaccato dati tanti impegni settimanali di coppa, e continua la lotta a distanza con Brindisi per la seconda piazza. Successo a sorpresa di Trento che ferma la serie positiva di Venezia e risale la china accarezzando il sogno della post season. Una situazione di equilibrio che vede Treviso confermarsi una delle squadre del momento alla pari dell’ottimo stato di forma dell’Happy Casa che resta diretta inseguitrice della l’Ax Armani Milano impegnata nel posticipo di Pasquetta quando riceverà la visita della Openjobmetis Varese. La Dolomiti Energia si impone per 90-84 sulla Umana Reyer dopo un tempo supplementare trascinata da uno scatenato Jacorey Williams autore di 33 punti (13/18 al tiro da due). E’ proprio il pivot bianconero a guidare la rimonta dei padroni di casa che finiscono sotto fino al -21 (46-67) nella terza frazione dopo che gli ospiti dominano la scena nel primo tempo. Un parziale di 14-0 riapre completamente la partita con Tonut che prova a tenere a bada la reazione trentina che corona la rimonta coi tiri liberi di Sanders che sfrutta al meglio il fallo antisportivo fischiato a Chappell. Nel supplementare gli orogranata, cui non bastano i 16 punti a testa di Watt e Tonut, alzano definitivamente bandiera bianca permettendo alla Dolomiti di riscattare il passo falso della settimana a scorsa a Varese. Non approfitta dell’harakiri dei lagunari il Banco di Sardegna che crolla nel posticipo al cospetto della Virtus Bologna che passa in terra isolana per 77-108 mettendo in mostra una prova da assoluto top team. Eppure l’avvio sorride alla truppa di Pozzecco che vola sul +9 con Kruslin. Il gap viene annullato da Gamble ed Hunter ma sono Belinelli e Pajola (due tiri dai 6,75 metri) a far suonare i primi campanelli d’allarme che saranno il preludio ad una ripresa in cui i bianconeri dilagano in attacco tirando col 72,5% da due punti e col 39% da oltre l’arco e beneficiando dei sessantuno punti provenienti da coloro subentrati dalla panchina. Della Dinamo si perdono le tracce e la ripresa diviene un monologo felsineo. Si allunga la striscia positiva dell’Happy Casa Brindisi che passa a Cantù per 71-93 e porta a sei i risultati utili consecutivi. Sei come gli uomini in doppia cifra nel roster di coach Vitucci che rialza la testa dopo il ko in Champions League contro l’Hapoel Holon. I brianzoli, ancora privi di Bucchi in panchina sostituito da uno degli assistenti Antonio Viscilia, parte bene creando più di una difficoltà agli avversari che grazie a Visconti cambiano passo nella seconda frazione toccando la doppia cifra di vantaggio. L’Acqua San Bernardo, senza Frank Gaines, non riuscirà più a reagire e dovrà incassare il primo stop interno dopo tre acuti di fila che la collocano all’ultimo posto della classifica.

 

La lotta salvezza-playoff si anima con i successi di Treviso, Cremona e Fortitudo

In chiave post season prezioso blitz esterno della De Longhi Treviso che consolida il sesto posto e mette Venezia nel mirino con soli due punti in più. Logan e soci passano alla Vitrifrigo Arena per 89-97 e vanno 2-0 negli scontri diretti contro i marchigiani visibilmente arrabbiati con la terna arbitrale per i quattro falli tecnici fischiati contro. Gara aperta con l’esordio di Eboua (11) e Delfino (25) che in attacco è poliedrico e cerca di sopperire all’assenza di Justin Robinson, fermato dal Covid. I trevigiani riescono a gestire il vantaggio che arriva dopo l’intervallo con Sokolowski sugli scudi (23). Finale equilibrato e all’insegna degli strappi da una parte e dall’altra (74-76 al 32’) prima della rovente chiusura dove il nervosismo e i fischietti prendono la scena. Nella lotta salvezza fra penultime fa bottino pieno la Vanoli Cremona che torna a sorridere dopo tre ko e lo fa ai danni della Unahotels Reggio Emilia che non riesce a bissare quanto di buono fatto vedere contro la Prosciutto Carpegna. 90-71 il punteggio conclusivo di una gara che racconta di un sostanziale botta e risposta per poco più di 30’ con Hommes (24) a guidare i lombardi. E’ il quarto periodo in cui il team di Galbiati mette il piede sull’acceleratore staccando i reggiani tenuti in piedi da Sims e Lemar. Entra in zona playoff la Fortitudo Bologna che supera per 88-78 la Germani Brescia che viene risucchiata raggiunta a quota 18 in graduatoria dai felsinei e da Cremona e Trento. Alla Unipol Arena sono nove le bombe mandate a bersaglio da Adrian Banks in un pomeriggio in cui l’attacco della Effe va a mille con la sola eccezione del secondo quarto (37-44) che premia Vitali, Burns e Sacchetti. Aradori festeggia i cinquemila punti realizzati in serie A mentre Whiters contribuisce al festival di triple che rimette al comando la Fortitudo che potrà così festeggiare.