Ettore Messina (ANSA)
Ettore Messina (ANSA)

Bologna, 19 gennaio 2020 – Dopo i quattro anticipi giocati ieri, il diciannovesimo turno del campionato di Serie A di basket prevedeva altrettanti incontri in questa domenica di palla a spicchi: ad aprire le danze è stato il successo pesante in chiave playoff della Openjometis Varese che ha domato l’Allianz Pallacanestro Trieste 91-85. Decisiva la sgasata arrivata nel terzo quarto in cui i lombardi, spinti dalle triple di LJ Peak (20 punti), Ingus Jacovics, Vene e  Matteo Tambone (16 punti), hanno segnato la bellezza di 33 punti subendone soltanto 21. Un saldo di 12 lunghezze che ha fatto lievitare a +16 il vantaggio di Varese che nei 10’ finali è riuscita a mettersi al riparo dalla rimonta di Trieste guidata da Mitchell e Fernandez sino al -4 (89-84). Una palla persa di Justice ha però vanificato tutto. Piuttosto pesante anche la vittoria della Happy Casa Brindisi che ha piegato dopo un tempo supplementare la Virtus Roma 88-81. I capitolini, trascinati dalla solita accoppiata composta da Jerome Dyson (23 punti) e Davon Jefferson (21 punti e 13 rimbalzi), sono riusciti ad entrare nella volata finale con tre punti di vantaggio che sono stati però azzerati dalla tripla allo scadere di Kelvin Martin su cui non è stato fatto fallo in maniera tempestiva. Nell’overtime poi i salentini sono definitivamente saliti di colpi con i canestri di Adrian Banks (22 punti), Darius Thompson e Tyler Stone (18 punti a testa).

Ai piani alti della classifica è arrivata la nona sinfonia consecutiva della Dinamo Banco di Sardegna Sassari che tiene il passo della capolista Virtus Segafredo Bologna facendo un sol boccone della Carpegna Prosciutto Pesaro, travolta con uno scoppiettante 107-82 alla Vitrifrigo Arena. Quello dei biancoblu, che hanno tirato con il 74% da due e il 45% da tre e sono stati trascinati da uno stratosferico Dyshawn Pierre (29 punti e 13 rimbalzi per un complessivo 44 di valutazione) e da Michele Vitali (16 punti, 6 rimbalzi e 6 assist), è stato un crescendo rossiniano iniziato già nel primo quarto e concluso solo al suono della sirena finale nonostante dall’altra parte siano arrivate le prove positive di Vasa Pusica (18 punti) e Paul Eboua (15 punti e 12 rimbalzi). Ben più combattuto il posticipo che ha visto la Germani Brescia piegare per la seconda volta in stagione l’Armani AX Milano 78-72. Un successo griffato dalle prove superlative di Deandre Landsdowne (25 punti) e soprattutto Ken Horton che è rientrato dopo quasi due mesi siglando ben 20 punti. Brescia è stata protagonista di un avvio in salita (3/17 dal campo nei primi 10 minuti) ed è finita addirittura a -11 nel corso del secondo quarto (22-33) prima di iniziare la risalita completata dopo l’intervallo con i canestri di Horton che hanno portato al sorpasso biancoblu. Milano è comunque riuscita a resistere all’urto e ha innescato un sostanziale testa a testa alimentato dalle stilettate di Keifer Sykes (19 punti), Ladsdowne e dello stesso Horton che ha messo il punto esclamativo sul successo bresciano con la tripla con annesso fallo subito e libero segnato a 28” dalla fine.