Justin Knox (LaPresse)
Justin Knox (LaPresse)

Pesaro, 9 novembre 2019 – Un ottimo secondo tempo della Carpegna Prosciutto Pesaro non basta ad eliminare la voce zero dalle vittorie in classifica. La compagine marchigiana incassa l’ottava sconfitta in altrettante apparizioni in campionato cedendo anche nell’anticipo del PalaVitrifigo contro la Dolomiti Energia Trentino che passa dopo 45’ di gioco per 95-101 guidata dai 23 punti di Justin Knox e i diciotto di Andrea Mezzanotte uscito dalla panchina.

La partenza, a dire il vero, non è di quelle da celebrare per entrambe le formazioni che restano a secco di punti per i primi tre giri di lancette. Errori su errori contraddistinguono le battute iniziale del match. Gli ospiti riescono a sbrogliare la matassa con un parziale di 13-0 che obbliga coach Perego al secondo di due timeout ravvicinati generando i fischi del pubblico marchigiano. Mezzanotte risponde alla reazione capeggiata da Federico Mussini che firma i primi sei degli otto punti iscritti a referto dalla sua squadra nel primo quarto (8-18 al 10’). L’inerzia non accenna a mutare nella seconda frazione in cui la Dolomiti prende il largo arrivando a toccare anche il + 21 (12-33) con un efficace Mezzanotte. La Carpegna deve rinunciare a Chatman gravato di tre falli ma comincia a costruire la rimonta che si assesta sul 31-42 all’intervallo.

La pausa per il tè caldo è un toccasana per i padroni di casa che ripartono col piede sull’acceleratore grazie al break di 15-2 che riapre completamente la partita tanto che Trento viene sorpassata sul 46-44 ma resta a contatto coi canestri di Craft (dieci assist e dieci rimbalzi complessivi) e King fino a che Eboua e Mussini non lanciano la Vuelle sul 60-53 del 29’. Barford (ventinove punti iscritti a referto) è il riferimento in attacco per la Carpegna Prosciutto Pesaro che deve registrare il rientro avversario sancito da Knox e Blackmon. Si vive di strappi da una parte e dall’altra ma nessuna squadra riesce a prendere definitivamente il largo. Forray (quindici punti uscendo dalla panchina) è letale da tre punti mentre Mussini sbaglia una tripla che avrebbe potuto chiudere i conti. Knox si guadagna e realizza i tiri liberi che valgono il tempo supplementare (82-82). Nell’extratime viene fuori la maggiore esperienza della Dolomiti Energia che approfitta delle percentuali che si abbassano per gli adriatici. Knox e Kelly mettono la parola fine mentre Barford subisce un infortunio a pochi secondi dalla sirena finale che lo obbligano ad uscire supportato dai compagni di squadra.