Cooley di Sassari (LaPresse)
Cooley di Sassari (LaPresse)

Sassari, 20 giugno 2019 – Lo scudetto della Serie A di pallacanestro 2018-2019 sarà assegnato al termine di gara 7: messa alle strette dopo il ko patito gara 5 al Taliercio, la Dinamo Banco di Sardegna Sassari ha infatti pareggiato di nuovo i conti della serie, ora sul 3-3, sconfiggendo tra le mura amiche del PalaSerradimigni l’Umana Reyer Venezia 87-77. Decisivo, dopo la pausa lunga, il cambio di passo degli uomini di Pozzecco (70-33 la valutazione di squadra in favore di Sassari nel secondo tempo) che hanno alzato l’intensità su entrambi i lati del campo e, dopo aver riacceso la fiamma con due bombe di McGee, hanno ripreso fiducia e sfruttato un devastante Jack Cooley (26 punti e 11 rimbalzi) per annichilire con un break di 38-20 piazzato in poco più di 15’ una Reyer che nei primi 20’ sembrava padrona del campo. Una volta trovato il vantaggio in doppia cifra, grazie anche al supporto del pubblico di Sassari, la Dinamo non ha poi più lasciato il timone del match conducendo la vittoria in porto con autorità. Tra i biancoblu da segnalare anche le buone prove di un Rashawn Thomas decisivo per tenere a galla la Dinamo nel primo tempo (18 punti e 8 rimbalzi) e di Marco Spissu, mentre alla Reyer non sono bastati il miglior Mitchell Watt della serie (17 punti), Michael Bramos (15 punti) e un Austin Daye positivo soprattutto nei 20' finali. 

Venezia, spinta da Bramos ed Haynes, parte con il piede giusto e quasi subito schiera quella difesa a zona che tanto aveva infastidito i biancoblu nelle precedenti uscite: la mossa anche stavolta si rivela efficace perché i lagunari piazzano subito un 3-10 che fa suonare un primo campanello d’allarme in casa sassarese. L’allarme rientra nel momento in cui salgono di colpi Thomas e Pierre: la Dinamo alza infatti i giri del motore e riesce a sterzare e a riportarsi a contatto (9-10). Una rimonta che viene però rintuzzata quasi sul nascere dalle bombe di Haynes e Mazzola che rimettono sette lunghezze di distanza tra le due squadre (9-16). Tutto da rifare per i biancoblu che per l’ennesima volta, nel momento di difficoltà, puntano forte sull’immarcabile Thomas (primo giocatore della gara a raggiungere la doppia cifra con i 13 punti siglati nei primi 10’) che ripaga la fiducia in lui riposta, scalda la mano anche da fuori e si carica la Dinamo sulle spalle riportandola in vantaggio al culmine di un 10-0 di break (19-16). Watt ferma un digiuno lagunare di quasi 3’ con due canestri ravvicinati e infonde nuova fiducia nella Reyer che può così riprendere quota e chiudere il primo quarto a +6 (19-25). Il copione rimane pressoché invariato anche in avvio di secondo quarto poiché, pur concedendo qualcosa di troppo in termini di falli commessi, la Reyer riesce a sfruttare al massimo le sbavature offensive di Sassari che paga il momento negativo di McGee e Smith e finisce nuovamente a -7 (24-31). Quando però Vidmar e Daye commettono rispettivamente il terzo ed il secondo personale, Sassari può rialzarsi timidamente il capo e riaffacciarsi a -3 prima della bomba di Haynes che mette il punto esclamativo sul primo tempo (34-40).

Dopo un primo tempo a dir poco negativo sul fronte del tiro da tre punti (3/10 squadra), la Dinamo al rientro in campo pesca subito dal cilindro due bombe di McGee che risponde colpo su colpo alla sostanza in area di Watt e tiene ampiamente in partita i padroni di casa (44-46). Smith in lunetta e Thomas con un gioco da tre punti fanno il resto e permettono al Banco di Sardegna di colmare il gap e riemergere dall’apnea (49-48). Dall’altra parte si accende Austin Daye che nel testa a testa segna canestri di grande caratura e ingaggia una grande battaglia a distanza con un Cooley che, nonostante una costola incrinata, fa la differenza e mantiene in testa la Dinamo: aiutata anche da un’arcigna difesa, dal bonus falli speso da Venezia anzitempo e da un ritrovato Polonara, la squadra di Pozzecco si rimette in ritmo ed entra così nei 10’ finali a + 6 (63-57). Il vantaggio rassicura i biancoblu che riprendono stabilmente il controllo dei rimbalzi, sfruttano le palle perse di Venezia e raggiungono il primo +10 a 8’ dalla fine (70-60). Una scintilla che innesca definitivamente il Banco di Sardegna, capace di sciogliere le briglie, tamponare i tentativi di rientro veneziani (rimasti senza Vidmar a 4’30” dalla fine) e rimpinguare il proprio vantaggio fino alla strepitosa schiacciata nel traffico di McGee che vale il +16 e fa partire i titoli di coda del match con 3’ di anticipo. Gli ultimi, generosi tentativi di rimonta della Reyer non vanno infatti a buon fine.