Crawford (LaPresse)
Crawford (LaPresse)

Bologna, 24 marzo 2019 – Il ventitreesimo turno della Serie A di basket ha regalato non pochi risultati a sorpresa: il colpo più clamoroso lo ha firmato la Vanoli Cremona che al PalaRadi ha sconfitto l’Armani AX Milano 76-72 infliggendo alla capolista la quarta sconfitta consecutivo tra campionato ed Eurolega: i biancorossi sono partiti meglio grazie a Nunnally (19 punti) ma poi, dopo aver toccato anche la doppia cifra di vantaggio, hanno subito il ritorno di fiamma di Cremona che ha pareggiato i conti ad inizio terzo quarto ingaggiando un testa a testa in cui, nei 10' finali, sono stati decisivi i canestri di Andrew Crawford (14 dei suoi 24 punti li ha siglati nella frazione conclusiva) che ha risposto colpo su colpo a Tarczewski (21 punti) e portato al successo una Vanoli insolitamente imprecisa dalla lunga (18% da tre). Di questo ko ne approfitta per avvicinarsi a soli due punti (ma con la differenza canestri sfavorevole) la Reyer Venezia che ha calato il poker di successi consecutivi sconfiggendo 76-65 la Sidigas Avellino. Gli orogranata, pur tirando con il 20% da oltre l’arco dei 6.75 metri, sono di fatto sempre rimasti in testa ne punteggio grazie ad uno stratosferico Mitchell Watt che ha chiuso con un bottino 27 punti (11/13 da due per lui) e 9 rimbalzi.

Questo passo falso degli irpini ha permesso alla Happy Casa Brindisi, che ha vinto 81-77 lo scontro diretto per il quinto posto con la Openjobmetis Varese, di agganciare proprio i biancoverdi a quota 28 punti in classifica: a decidere l’equilibratissima gara andata in scena in terra salentina è stato un solidissimo Jeremy Chappell (20 punti e 7 rimbalzi) che nel quarto quarto si è caricato sulle spalle i biancoblu segnando 9 punti con il 100% dal campo ma soprattutto la tripla che a meno di 30” dalla fine ha spento le speranze dei lombardi. Dopo sette vittorie si è fermata anche la striscia vincente dell’Acqua Vitasnella Cantù, travolta 88-66 dall’Alma Trieste che ha scavalcato in classifica proprio i biancoblu portandosi all’ottavo posto. Le stilettate scagliate da Juan Fernandez (9 punti nel quarto) nella seconda frazione hanno permesso ai giuliani di piazzare l’allungo decisivo. Grazie alla regia di Chris Wright (9 assist) e ai punti di Zoran Dragic (21), i biancorossi sono poi riusciti a controllare ritmi e punteggi senza affanni. Appena fuori dalle prime otto ma in agguato in caso di eventuali passi falsi delle avversarie, ci sono anche la Dinamo Sassari e la Germani Brescia. I sardi, trascinati da McGee e Smith, hanno mandato al tappeto con un perentorio 88-70 la Dolomiti Energia Trento che veniva da cinque successi di fila, mentre Brescia si è aggrappata ad un monumentale Jordan Hamilton (33 punti) e ai liberi finali di Moss e Abass per piegare 91-89 la Fiat Torino. Infine la Grissin Bon Reggio Emilia ha vinto lo scontro salvezza con la Oriora Pistoia battuta 80-76: a firmare il successo degli emiliani, che lasciano così i toscani soli sul fondo della classifica, sono stati Michael Dixon (21 punti) e Riccardo Cervi, preziosissimo nel finale punto a punto con i suoi liberi segnati e rimbalzi offensivi catturati.