MIchael Bramos (LaPresse)
MIchael Bramos (LaPresse)

Bologna, 17 marzo 2019 – Il piatto forte della ventiduesima giornata del campionato di Serie A di pallacanestro era lo scontro al vertice tra l’Armani AX Milano capolista e la Reyer Venezia diretta inseguitrice dei meneghini. A spuntarla al termine di un match a dir poco ricco di emozioni e colpi di scena sono stati gli orogranata. Gli ospiti hanno saputo rialzarsi dopo un pessimo avvio (19-3) grazie alle giocate di Tonut e Watt che ad inizio terzo quarto hanno griffato l’estemporaneo vantaggio ospite. Milano non ha però tentennato e, sotto la guida di Nemanja Nedovic (14 punti) e Kaleb Tarczewski (15 punti), ha ripreso la testa del match provando ad allungare a meno di due minuti dalla fine (86-77). Un disavanzo che non è bastato per fermare la grinta della Reyer che si è rimessa in carreggiata con le triple di Michael Bramos e Stefano Tonut (20 punti) e poi, dopo aver accorciato ulteriormente con Daye (che ha però sbagliato due canestri nel finale), ha piazzato la zampata del sorpasso per merito di un canestro pazzesco dello stesso Bramos, autore dell’87-86 finale. Dietro Venezia si ferma la Vanoli Cremona, sconfitta con un netto 83-64 dalla Openjometis Varese: i biancorossi hanno indirizzato il match verso binari a loro più congeniali in un primo quarto chiuso a +10 (23-13) e dominato dalle giocate di Dominique Archie (17 punti) e Thomas Scrubb (16 punti). Prezioso è stato però anche il contributo Aleksa Avramovic che nel secondo tempo è stato il primo terminale offensivo di Varese siglando 15 dei suoi 19 punti totali.

Il ko patito da Cremona è stato un importante assist per la Sidigas Avellino che ha travolto 81-59 la Grissin Bon Reggio Emilia e ha agganciato i lombardi a quota 28 punti: mattatore della serata è stato uno strepitoso Keifer Sykes (29 punti e 6 assist per un eccellente 35 di valutazione) che nel terzo quarto ha definitivamente spaccato in due la partita assieme a Caleb Green (17 punti). Sta decisamente bene l’Acqua San Bernardo Cantù che ha colto il settimo sigillo consecutivo sbancando Pesaro 80-72: i marchigiani – al sesto stop di fila – hanno tenuto il passo degli avversari per tre quarti ma poi nei 10’ conclusivi hanno pagato i loro tanti errori al tiro (3/9 da due e 0/6 da tre) e i canestri dell’ex Frank Gaines, autore di 9 punti nel 25-13 che ha risolto la partita. In zona playoff potrebbe rivelarsi molto pesante anche il colpo firmato dalla Dolomiti Energia Trento che ha sconfitto 82-75 l’Alma Trieste: anche in questo caso è stata decisiva l’ultima porzione di gara in cui i punti e la grinta di Flaccadori, Mian, Hogue e Forray sono serviti a confezionare il 21-9 che ha azzerato un +5 triestino. Sorride anche Gianmarco Pozzecco ha colto la sua prima vittoria in campionato da quando siede sulla panchina della Dinamo Sassari che ha piegato una mai doma Oriora Pistoia 90-82 dopo un tempo supplementare in cui Dyshawn Pierre (27 punti totali) e Rashawn Thomas sono stati gli autori delle giocate chiave. Infine ha dovuto attendere un overtime anche la Germani Brescia per battere 97-80 la Happy Casa Brindisi: clamoroso il 20-3 di parziale siglato negli ultimi 5 minuti dai lombardi, trascinati nel frangente da Luca Vitali e Jordan Hamilton (21 punti e 13 rimbalzi).