Tony Taylor (LaPresse)

Torino, 17 marzo 2019 – Seconda vittoria consecutiva per la Virtus Segafredo Bologna del nuovo corso targato Sasha Djordevic, che, dopo aver conquistato i quarti di Champions League eliminando LeMans, ha ricominciato a correre anche in campionato sbancando Torino con un perentorio 80-64. Una vittoria decisamente autoritaria quella dei bianconeri che, nonostante le assenze per turnover di Qvale e Chalmers, sono riusciti subito ad aprire la scatola difensiva con le conclusioni di Punter (l‘americano ha siglato tutti i suoi 8 punti nel primo tempo ed è rimasto a sedere nei secondi 20’) e poi hanno saputo resistere al ritorno di Torino che, approfittando di un blackout felsineo (soltanto sette punti segnati dalla Segafredo tra i dodicesimo e il venticinquesimo minuto) e sfruttando la grande energia di Jaiteh (16 punti e 12 rimbalzi), ha cercato la clamorosa rimonta. Un rientro che si è però fermato sul -5 a metà della terza frazione perché Tony Taylor prima (16 punti) e Pietro Aradori (autore nel quarto quarto di 15 dei suoi 17 punti totali) poi hanno fatto definitivamente prendere quota a Bologna.

La Virtus, come detto, ha subito messo in chiaro le cose colpendo la retina avversaria con le stilettate di Punter e dominando sotto i tabelloni (12-5 la differenza a rimbalzo in favore dei bianconeri nei primi 10 minuti). Sull’11-3 esterno Galbiati ha provato a fermare l’inerzia con un timeout ma la Virtus, una volta rientrata sul parquet, ha continuato a macinare gioco e punti raggiungendo il suo apice sul 27-9 siglato grazie ad un canestro da sotto di Martin. I due liberi dell’ex Poeta in chiusura di frazione non hanno arginato la fuga dei bianconeri che in avvio di seconda frazione hanno toccato il +22 (33-11). Sul più bello però si è spenta la luce dell’attacco virtussino e Torino, grazie alle bombe di Dallas Moore è riuscita a limitare i danni e a dimezzare lo svantaggio andando negli spogliatoi a -12 (38-26). Un buon momento, quello gialloblu, proseguito anche al rientro in campo quando a vestire i panni del protagonista è stato uno straripante Jaiteh, autentico dominatore dei tabelloni e ispiratore del -5 dei padroni di casa a metà del quarto (42-37). Quando il lungo francese è stato richiamato da Galbiati in panchina per rifiatare, a respirare a pieni polmoni è stata la Virtus che ha ripreso quota con sei punti consecutivi di Taylor e la tripla del +13 dfi Pajola (52-39); un disavanzo cresciuto poi nei 10’ conclusivi nei quali il mattatore è stato Pietro Aradori con 15 punti mandati a bersaglio.