Travis Diener (LaPresse)
Travis Diener (LaPresse)

Bologna 19 maggio 2019 – Fattore campo rispettato nei match domenicali che hanno visto in campo le restanti quattro squadre impegnate in gara 1 dei quarti playoff del campionato di Serie A di basket. Trionfano l’Umana Reyer Venezia sulla Dolomiti Energia Trentino per 67-57 e la Vanoli Cremona che ha la meglio sull’Alma Trieste per 82-75. E’ l’Mvp della regular season Drew Crawford coi suoi ventuno punti finali a trascinare i lombardi che centrano la seconda vittoria casalinga in quest’annata sportiva ai danni degli uomini di Eugenio Dalmasson. La precisione da tre punti è l’arma che sfrutta meglio la Vanoli toccando le sette lunghezze di vantaggio (21-14). Dall’altra parte i giuliani non mollano di un centimetro e trovano la forza per reagire con Peric, Sanders e Mosley che firma il sorpasso (27-29) nonostante i tanti errori e le undici palle perse nel primo tempo che vengono sfruttate dai padroni di casa in cui brilla la stella di Travis Diener da tredici punti. Gli ospiti rigenerano le idee nella ripresa e danno una nuova accelerata ma i vincitori della Coppa Italia 2019 hanno l’antidoto con Aldridge e Crawford ad ogni tentativo di rientro avversario che viene alimentato dal suo capitano, Daniele Cavaliero (68-69). Le forzature di Wright condannano l’Alma che ringrazia dalla lunetta e si aggiudica così il primo set.

Fatica ma si impone col passare dei minuti anche l’Umana Reyer Venezia nell’altro quarto di finale. C’è tanto rimpianto nella fila della Dolomiti Energia Trentino protagonista di una eccellente partenza (2-17) nella prima frazione guidata da uno suoi uomini di maggiore esperienza come Beto Gomes. La replica orogranata è totalmente affidata ad Andrea De Nicolao che riesce a risvegliare l’orgoglio della sua squadra che prende in mano il pallino del gioco nel secondo periodo quando si registrerà un break di 13-0 con tanto di sorpasso firmato da Mitchell Watt che mette la ciliegina sulla torta al lavoro iniziato da Stone e Vidmar. L’Aquila respira con Marble ma l’attacco appare completamente smarrito così come testimonia il parziale di 17-8 che premia gli sforzi dei lagunari. Sale di colpi Michael Bramos che riscalda la mano dalla lunga distanza (42-37) ma c’è da soffrire nonostante la stessa Reyer allunghi la forbice sul + 8. Nell’ultimo periodo c’è da gestire un vantaggio che pone Venezia al riparo dai colpi della Dolomiti che tenta gli ultimi disperati assalti con Marble e Hogue. Cerella con cinque punti consecutivi piazza la zampata decisiva che spegne gli entusiasmi del gruppo di Buscaglia. Martedì si tornerà in campo per le gare 2: Trieste e Trento saranno chiamate al riscatto.