Fesenko (LaPresse)

Bologna, 15 maggio 2018 – Il fattore campo continua ad essere una componente molto importante in questi playoff della Serie A di pallacanestro targata Postemobile: al netto di tutte le possibili scaramanzie dei tifosi che hanno a cuore i colori orogranata della Reyer Venezia, infatti, questa sera i campioni d’Italia hanno messo una seria ipoteca sul passaggio alle semifinali sconfiggendo con un secco 108-76 la Vanoli Cremona che ora non può più sbagliare se non vuole chiudere anzitempo la stagione. Troppo netta la differenza di potenziale in favore dei lagunari che anche stasera hanno subito provato a fare il vuoto, volando sulle ali di Stefano Tonut e MarQuez Haynes e doppiando i lombardi al suono della prima sirena (24-12). Cremona, nel secondo spicchio di gara, è però riuscita a rispondere agli avversari grazie a Darius Johnson-Odom che si è messo in proprio e, segnando 10 dei suoi 22 punti totali, ha tenuto in scia la Vanoli, la quale è andata negli spogliatoi per la pausa del tea caldo con uno svantaggio in singola cifra (50-42). Il riavvicinamento si è però rivelato estemporaneo perché al rientro sul parquet la Reyer ha ricominciato a dominare sfruttando le giocate nel pitturato di Mitchell Watt (13 punti) e Hrvoje Peric che ancora una volta nel momento chiave del match ha preso per mano i compagni e, grazie ai 10 punti siglati in un fazzoletto di pochi minuti (ha poi chiuso a quota 19), ha consentito di prendere il largo a Venezia che ha poi chiuso i conti con un 32-14 siglato nei 10 minuti finali.

“Dovrò di nuovo entrare nella modalità Hulk” aveva scritto su Instagram Kyrylo Fesenko dopo il ko incassato dalla sua Avellino in gara 1. Detto, fatto perché il gigante ucraino si è rivelato il principale fattore offensivo dei biancoverdi che, nonostante siano stati costretti a giocare a porte chiuse per le intemperanze di alcuni tifosi (se così possono essere definiti), hanno giocato una prova di grande orgoglio e hanno spazzato via con un netto 80-59 la Dolomiti Energia Trento riportando in equilibrio la serie. In soli 19 minuti giocati Fesenko è stato capace di portarsi a casa un bottino di 20 punti e 10 rimbalzi, diventando un rebus irrisolvibile per la difesa di Trento che, dopo essere finita sott’acqua a cavallo tra primo e secondo quarto (26-15), ha avuto una reazione d'orgoglio ed è riuscita a toccare il -3 con anche il possibile possesso del pareggio nelle mani. Gutierrez e Flaccadori hanno però gettato tutto alle ortiche consentendo alla Sidigas di riprendere fiducia e quota con i canestri di Wells e Auda (11 punti). Scrubb e Rich in uscita dagli spogliatoi hanno poi completato il capolavoro irpino mettendo i loro sigilli sulla fuga finale della Sidigas che ha raggiunto il suo apice sul +26.