Keifer Sykes (LaPresse)
Keifer Sykes (LaPresse)

 Milano, 18 maggio 2019 – Sono iniziati con il botto i playoff del campionato di Serie A di pallacanestro: la Sidigas Avellino, che domenica scorsa è riuscita ad agguantare in extremis un posto tra le prime otto della classifica, ha infatti sbancato il Forum di Assago battendo 82-74 l’Armani AX Milano, testa di serie numero uno del tabellone e favorita per la vittoria finale. I biancorossi, che a onor del vero erano privi di due pezzi da novanta come Mike James e Nemanja Nedovic, sono partiti con il piede giusto e, grazie a Vlado Micov (miglior realizzatore dei suoi con 23 punti), hanno chiuso a +7 un primo quarto in cui gli irpini hanno tirato con 5/16 dal campo. Nella seconda frazione però si è accesa Avellino che, tirando con il 54% da due e addirittura il 57% da tre nel frangente, ha iniziato a volare sulle ali di Keifer Sykes (21 punti) e Ike Udanoh (18 punti) e ha ribaltato la situazione andando negli spogliatoi a +6 (33-39). Il buon momento degli irpini non è stato spezzato dalla pausa lunga: al rientro in campo, infatti, Avellino, trascinata dal solito Sykes, ha allargato le tante crepe difensive di un’Olimpia molto confusionaria anche in attacco ed è volata a +12 (38-50). Nel momento di maggior difficoltà biancorossa ci hanno pensato Jerrells, Micov e Tarczewski a metterci una pezza, ma Milano non è riuscita a spingersi oltre il -2 a 5’ dalla fine perché Avellino, che ha chiuso con 47 rimbalzi di cui 17 offensivi, ha tenuto dritta la barra del timone e ha definitivamente respinto l’Armani con i canestri finali di Udanoh.

Nella seconda gara 1 dei quarti di finale, invece, la Dinamo Banco di Sardegna Sassari ha allungato la propria striscia di risultati utili (nel mezzo c’è anche un pareggio in FIBA Europe CUP) a 17 gare. I biancoblu, davanti al pubblico amico del PalaSerradimigni, hanno infatti mandato al tappeto la Happy Casa Brindisi con un perentorio 89-73. Dopo un avvio equilibrato e segnato dalle giocate dello scatenato Tony Gaffney (10 dei suoi 12 punti li ha siglati nel quarto d’apertura), Sassari ha provato a scappare con un 9-0 propiziato da Justin Carter, Jack Cooley (16 punti con 8/9 da due) e Dyshawn Pierre (21 punti con 3/5 da due e 5/5 da tre). Toccato il +8, però, i biancoblu non hanno poi dato il colpo di coda vincente e, a causa delle tante palle perse (16 a fine serata), hanno rimesso in carreggiata una Brindisi che, dopo aver pareggiato i conti a quota 34, ha provato a tenere il passo andando negli spogliatoi con sole quattro lunghezze da recuperare (42-38). Il testa a testa è quindi proseguito fino alla seconda metà del terzo quarto quando la Dinamo ha improvvisamente alzato di nuovo i giri del motore ed è volata a +9 al culmine di un break di 15-2 confezionato soprattutto grazie ai siluri di Spissu e Pierre (63-54). Poco più tardi è arrivato anche il +10 dei sardi che hanno definitivamente preso l’inerzia del match e condotto la vittoria in porto dopo aver toccato il massimo vantaggio sul +16.