Sacchetti (LaPresse)
Sacchetti (LaPresse)

Milano, 23 luglio 2019 – La lunga marcia dell’Italbasket verso i Mondiali che si giocheranno in Cina dal 31 agosto al 14 settembre è ufficialmente iniziata: gli azzurri, dopo l’incontro con i tifosi avuto ieri, sono stati protagonisti del “Media Day” che precede la partenza verso il ritiro di Pinzolo. Il primo a suonare la carica in casa azzurra è stato il commissario tecnico Meo Sacchetti che ha fissato l’obiettivo della qualificazione alle Olimpiadi di Tokyo 2020 e ha sottolineato l’importanza di trovare i giusti equilibri di squadra in una competizione relativamente corta come il Mondiale: “Delle Qualificazioni al Mondiale mi ricordo due canestri: quello di Filloy contro l’Ungheria e quello di Brian contro la Lituania. Sono stati momenti cruciali, segnati da giocatori che stavano giocando poco. Ecco, per la Cina dovremo riuscire a trovare un equilibrio giusto tra tutti. Se lo troveremo, probabilmente faremo molto bene. Non dobbiamo dimenticare però che per ogni atleta il sogno è partecipare all’Olimpiade. Anche il Mondiale è un traguardo importante, ma i Giochi sono qualcosa di particolare. Ho avuto la fortuna di partecipare all’edizione di Mosca 1980 (Argento) e a quella di Los Angeles 1984 (Italia quinta classificata), e ancora mi commuovo quando ne parlo”.

Durante l'incontro con la stampa è ovviamente intervenuto anche il capitano azzurro, Gigi Datome, che ha ringraziato coloro che hanno ottenuto questa qualificazione e che non prenderanno parte alla spedizione cinese e ha promesso il massimo impegno da parte di tutti: “Doveroso ringraziare tutti i ragazzi che hanno partecipato alla qualificazione al Mondiale, e che ci hanno permesso di andare in Cina. Più che promesse, parlerei di premesse, la prima è quella di approcciare a questo raduno con serietà. Questa squadra ha una grande voglia. Non siamo riusciti finora a toglierci le soddisfazioni che volevamo, ma ora vogliamo davvero trasmettere ai tifosi grandi emozioni e dimostrare agli italiani che devono essere fieri di noi”. Il presidente della FIP Gianni Petrucci, come fatto da Sacchetti, ha invece ricordato l’importanza della qualificazione alle Olimpiadi: “Il sogno deve essere l’Olimpiade. Bisogna andare avanti nel Mondiale per arrivarci. Il calcio è capace di far innamorare. Noi, nel pre-Olimpico di Torino, abbiamo fatto innamorare gli italiani. Andare ai Giochi Olimpici cambia la vita, sportiva e personale. Mi auguro che questo sia l’inizio di una nuova Era”. Il numero uno della Federazione ha poi parlato del possibile forfait ai Mondiali di Nicolò Melli – alle prese con la rieducazione dopo un intervento di pulizia del ginocchio – e della questione legata a Daniel Hackett che si aggregherà al gruppo venerdì: “A Melli non possiamo dire nulla. Ha sempre dato tutto per la maglia azzurra. A metà agosto farà una visita e vedremo ma non voglio illudermi. Per quanto riguarda Hackett sono fiducioso che verrà. Con lui, a parte qualche raro episodio, ho sempre avuto un buon rapporto e quindi penso che sarà dei nostri”. Nel pomeriggio gli azzurri sono partiti alla volta di Pinzolo dove staranno in ritiro fini al 29 luglio. Successivamente poi gli azzurri prenderanno parte alla Trentino Cup, alla Verona Basketball Cup e al Torneo dell’Acropolis.