Umberto Gandini (ANSA)
Umberto Gandini (ANSA)
Bologna, 30 aprile 2020 – La chiusura anticipata del campionato di Serie A di pallacanestro rischia di rivelarsi un vero e proprio salasso per i club. A rivelarlo è stato il presidente di Legabasket Umberto Gandini che a Sport Business ha spiegato le notevoli perdite economiche che registreranno le società del massimo campionato cestistico italiano: “Abbiamo un giro di affari di circa 110 milioni e il 50% dello stesso è generato dalle principali quattro squadre. La società di consulenza Deloitte ci ha certificato perdite per 40 milioni di euro e i danni potrebbero addirittura crescere qualora ci costringessero a ripartire a porte chiuse. Numeri davvero insostenibili per il nostro sistema, ma noi stiamo comunque cercando di supportare le società per stabilizzare al meglio la loro situazione”.

Il numero uno di LBA ha quindi chiesto anche il supporto al Governo e ha spiegato anche di puntare molto sulla diffusione televisiva del prodotto: “Stiamo sollecitando il Governo ad adottare quelle misure che consentano a proprietari e sponsor di continuare a sostenere i club sportivi. Vogliamo poi rafforzare i rapporti con i vari broadcasters a cui sottoporremo presto un nuovo bando annuale. Dobbiamo guardare, nonostante l’incertezza, con positività al fatto che prima o poi torneremo a giocare anche grazie a quei club che aspirano a partecipare alle competizioni europee come l’Eurolega e che trascinano il movimento”. Non è detto però che la crisi possa portare alcuni club a rinunciare all’iscrizione, aspetto con cui la Legabasket sa di dover fare i conti: “Sappiamo che potrebbero esserci delle rinunce ma anche che ci sono realtà di Serie A2 che aspirano al salto di categoria. Quando avremo il quadro più chiaro decideremo di conseguenza il format da adottare per la prossima stagione.”