Daye di Venezia (LaPresse)
Daye di Venezia (LaPresse)

Sassari, 14 giugno 2019 - L’Umana Reyer Venezia si riscatta immediatamente dopo il ko patito al Taliercio pochi giorni fa e nel terzo atto della finale scudetto di basket sbanca il PalaSerradimigni battendo la Dinamo Sassari 76-73 e infiggendo alla compagine sarda la prima sconfitta interna in questi playoff. La formazione orogranata è stata protagonista di una prova decisamente solida ed è riuscita, contrariamente a quanto successo nei primi atti della serie, ad avere la meglio sul piano fisico e dell’intensità (i lagunari hanno vinto per la prima volta la battaglia a rimbalzo 40-39). Dopo aver chiuso a +7 un primo tempo quasi sempre condotto, la Reyer ha alzato i giri del motore oltrepassando la doppia cifra di vantaggio. Sul +14 (50-64) a 8’ dalla fine, però, qualcosa si è inceppato e la Dinamo, spinta dalla verve di Marco Spissu, Rashawn Thomas (17 punti) e Dyshawn Pierre (15 punti), ha colmato il solco trovando la parità a 1’ dalla fine. Un pareggio illusorio perché dall’altra parte, uno scatenato Austin Daye (22 punti di cui 10 siglati nella frazione finale) ha subito replicato siglando i cinque punti ravvicinati che hanno chiuso i conti e portato i veneziani, che si sono ripresi il vantaggio del fattore campo, sul 2-1 nella serie.

Venezia comincia la gara mettendo in campo grande energia e grinta a rimbalzo in attacco. Ne nascono così diverse seconde opportunità che a turno Watt, Haynes e Daye trasformano portando gli orogranata a +6 (13-19). L’unico neo per la Reyer, che si affida alla carta della difesa a zona, è un bonus falli speso in soli 5’. La Dinamo però non sa approfittare appieno di questa situazione favorevole e così è costretta ad inseguire e a chiudere il primo quarto a -3 (16-19). Il grande protagonista in avvio di secondo quarto è Stefano Tonut che prende i compagni per mano e assieme a Giuri alza l’asticella del vantaggio esterno fino al primo +10  della serata (17-27). La reazione biancoblu non tarda però ad arrivare ed è affidata alle triple di Spissu e McGee che accorciano sensibilmente le distanze riportando in scia la Dinamo (23-27). De Raffaele si rifugia quindi in un timeout da cui i lagunari escono con otto punti ravvicinati che tengono a distanza una Sassari per la prima volta nella serie in grosse difficoltà. Sul -11 tocca a Pozzecco chiamare il minuto di sospensione per stoppare l’impeto lagunare. Missione compiuta perché i sardi reagiscono nuovamente riportandosi a -7 (28-35). Una distanza che, nonostante un paio di uno contro uno vincenti di Thomas e Cooley, rimane invariata fino al suono della seconda sirena (32-39).

Il piglio con cui il Banco di Sardegna esce dagli spogliatoi sembra quello giusto perché in un amen Thomas e Smith firmano il -3 (36-39) dei padroni di casa che però sul ribaltamento di fronte si perdono in difesa Stone che manda a bersaglio la bomba del nuovo +6 esterno (36-42). La Dinamo incassa e non si scoraggia, costringendo al terzo fallo Watt e alzando il livello dell’intensità e della fisicità su entrambi i fronti del campo: ne scaturisce un nuovo riavvicinamento (40-42) che viene però neutralizzato praticamente sul nascere da tre bombe consecutive di Tonut, Bramos e Stone che stappano il canestro avversario e riportano a +11 la Reyer (40-51). Venezia prende sempre più confidenza con il tiro pesante e, grazie a De Nicolao e Bramos, chiude in crescendo il terzo periodo (46-59). I liberi tengono a galla la Dinamo in un inizio di quarto quarto in cui Venezia è quasi subito costretta a fare i conti con il quarto e il quinto fallo di Watt, che esce di scena a 7’ dalla fine. Un campanello d’allarme importante perché l’assenza del numero 50 orogranata si fa sentire: Sassari, trascinata dalla verve di Spissu e Thomas, riprende infatti confidenza con il match e rosicchia piano piano punti preziosi al vantaggio orogranata. A 5’20” dalla sirena conclusiva Pierre mette il punto esclamativo sulla rimonta sassarese con la schiacciata del pareggio (64-64) che arriva al culmine di un parziale di 14-0. Nel momento di maggiore difficoltà la Reyer decide di affidarsi a Daye che risponde da campione e mette cinque punti nel controbreak di 7-0 che spinge i lagunari sul 64-71. Tutto da rifare per Sassari che per l’ennesima volta trova la forza di rialzare la testa e riportarsi a -2 sbagliando con Pierre addirittura la bomba del vantaggio. I biancoblu, pochi istanti più tardi, devono quindi accontentarsi del pareggio firmato da Polonara (71-71 a 1’ dalla fine). Nel minuto il match di infiamma ulteriormente: Daye riporta avanti i suoi con una bomba di importanza capitale e sul fronte opposto Gentile accorcia le distanze a cronometro fermo. A 15” dalla fine, sul -1, Polonara decide di fare subito fallo su Daye: l’americano di Venezia segna entrambi i liberi e nell’ultima azione la Dinamo alza bandiera bianca dopo aver fallito l’ultima conclusione.