Teodosic Milos (Ciamillo)
Teodosic Milos (Ciamillo)

Milano 5 giugno 2021 – Trentasette anni dopo l’ultima volta Olimpia e Virtus Bologna tornano ad affrontarsi in una finale scudetto. Ed è la formazione bianconera ad aggiudicarsi il primo match della serie espugnando il Forum col punteggio finale di 77-83. In evidenza Milos Teodosic autore di diciannove punti uscendo dalla panchina conditi da sette assist e ben otto falli subìti. Per Milano una serata con tante ombre parzialmente annullate dalla rimonta nel quarto periodo. E lunedì c’è già gara 2 sempre all’ombra della Madonnina.

Primo tempo

Sulla sponda virtussina Markovic viene preferito a Teodosic in cabina di regia. Dall’altra Messina lancia Datome come novità nello starting five iniziale. E’ l’ala sarda a sancire la buona partenza dei padroni di casa (6-0 al 2’) insieme a Shields approfittando di un avversario che si fa sorprendere in difesa con una certa facilità ma che riesce poi a sbloccarsi con un controparziale di 7-0 guidato da Weems. Bologna toglie certezze difensive agli avversari e prende coraggio carburando in attacco trovando con Ricci l’11-9. Le qualità dei singoli (vedi Punter e Biligha) tengono a galla i biancorossi che sono costretti prima a rincorrere un Teodosic che piazza sette punti consecutivi (13-20 al 9’) e poi ricucire parzialmente lo strappo con Datome. La gara sale di intensità e la Virtus è abile nel far innervosire Milano con un paio di palle recuperate che le danno dieci lunghezze di vantaggio con Abbass e Ricci (21-31 al 13’). L’Olimpia si aggrappa all’estro di Datome ed Hines ma deve fare i conti con un redivivo Belinelli che scalda la mano dalla lunga distanza a cui risponderà poi Leday. L’ex Spurs riaccende i felsinei con la seconda tripla di serata aggiornando al + 14 il massimo vantaggio per i suoi prima che Rodriguez riduca parzialmente lo scarto all’intervallo (38-48).

Secondo tempo

La pausa per il tè scaldo non raffredda la mano delle Vunere che corrono avanti e indietro il parquet del Mediolanum Forum punendo una Milano che si affida alle iniziative dei singoli esponendosi ai contropiedi di Weems e alle giocate in area di Hunter che fissano il + 17 (42-59 al 24’). L’Olimpia cerca disperatamente una rimonta che non trova l’avallo dei ferri di Assago (4/20 dall’arco) e favorisce Bologna che conserva l’inerzia dalla sua parte anche al termine della terza frazione. Rodriguez non vuol saperne di mollare e dà la scossa con due triple che cambiano il volto all’Armani e producono un parziale di 17-5 chiuso da Leday (70-72 al 36’). Il blackout in cui incappa la Virtus manda all’aria quanto di buono costruito in precedenza. Dopo il timeout chiesto da Djordjevic arriva la bomba da otto metri di Markovic che fa respirare la sua squadra. Minuti finali ricchi di adrenalina: Punter deposita il -6 ma il fallo di quest’ultimo su Weems regala due preziosi tiri liberi mandati a bersaglio. Il solito Rodriguez regala l’ultima chance mentre la freddezza di Teodosic consegna gara 1 alla Virtus Bologna.