Gamble Julian (Foto Giulia Pesino / Ciamillo)
Gamble Julian (Foto Giulia Pesino / Ciamillo)

Bologna, 29 gennaio 2020 – Si è aperto con la sconfitta della Germani Brescia, battuta 89-84 in casa dell’Ewe Oldenburg il mercoledì di Eurocup delle squadre italiane. Un ko che rende sempre più incerta la situazione nel gruppo F delle Top 16 dove ora tutte le squadre hanno due successi all’attivo. Le triple di Braydon Hobbs (15 punti) e i canestri di Rasid Mahalbasic (16 punti) e Rickey Paulding (22 punti) hanno segnato la partenza sprint dei tedeschi che hanno imposto i loro ritmi per tutto il primo tempo andando negli spogliatoi a +15 (52-37). La pausa lunga ha però risvegliato l’orgoglio della Germani che grazie a Brian Sacchetti, Awudu Abass (22 punti) e DeAndre Landsdowne è riuscita a ritrovare la scia degli avversari rientrando a -3 (61-58). Ci ha pensato Paulding dall’altra parte a respingere il primo assalto dei biancoblu che ci hanno poi riprovato sul fine del terzo quarto venendo nuovamente respinti dai padroni di casa che poi nel quarto quarto non senza fatica hanno saputo difendere il vantaggio.

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Meglio è andata alla Virtus Segafredo Bologna che ha travolto 94-70 la Dolomiti Energia Trento togliendole le residue speranze di passare alla fase ad eliminazione diretta dell’Eurocup. Un successo che porta la firma di uno straripante Julyan Gamble, autore di 21 punti e 12 rimbalzi e già in doppia cifra a fine primo tempo. Più che positive tra i bianconeri felsinei anche le prove di Vince Hunter (13 punti con 6/6 dal campo) e dei due playmaker Milos Teodosic (14 punti) e Stefan Markovic che ancora una volta hanno fatto girare a meraviglia la macchina virtussina con 7 assist a testa. Il primo, vero allungo della Segafredo è arrivato in chiusura di primo tempo grazie alle triple di Ricci e ai guizzi di Teodosic che hanno risposto all’ispirato Alessandro Gentile – ex di serata e autore di 16 punti – portando le “Vu nere” a +12 (52-40). Antipasto del vero show arrivato nel terzo quarto in cui Bologna si è appoggiata ai muscoli di un Gamble ben supportato dalle invenzioni di Markovic e Teodosic che hanno dato il loro contributo nella realizzazione del parziale di 30-15 che ha consentito alla Virtus di percorrere una vera e propria passerella finale nell’ultimo quarto.