James Blackmon (Ciamillo)
James Blackmon (Ciamillo)

Bologna, 9 ottobre 2019 – E’ di due vittorie e una sconfitta il bilancio del mercoledì di Eurocup delle squadre italiane. A Podgorica è arrivato il primo acuto europeo stagionale della Dolomiti Energia Trento che, sospinta dai 19 punti di James Blackmon (15 siglati nel solo primo tempo) e dai 15 a testa di Kelly e King, ha piegato il Buducnost 77-69. La difesa arcigna e i canestri di Blackmon hanno tracciato la rotta seguita dai bianconeri in un primo tempo condotto per quasi tutto l’arco dei 20’ e chiuso a +8 (34-43). Le cose sono però cambiate nella terza frazione quando il Buducnost ha alzato i ritmi e, facendosi trascinare dai canestri di Cobbs (miglior realizzatore dei padroni di casa con 19 punti) e dall’ex Sassari Scott Bamforth ha ribaltato la situazione piazzando un break di 25-13 per il +3 a 10’ dalla fine. Trento non si è comunque data per vinta e ha attenuato l’urto chiudendo il finale punto a punto con i canestri vincenti di King. Sorride decisamente anche la Virtus Segafredo Bologna che continua il suo percorso netto stagionale cogliendo il suo quinto successo in altrettanti incontri dopo aver spazzato via al PalaDozza il Maccabi Rishon LeZion con un netto 96-77. Una vittoria su cui c’è la firma di Stefan Markovic che nel terzo quarto ha siglato 11 dei suoi 15 punti totali spegnendo le velleità del Maccabi, restato comunque in partita per 25’ e passato in vantaggio ad inizio ripresa dopo aver toccato il -12 sotto i colpi di Teodosic e Ricci nel secondo quarto. Chiusa la terza frazione sul 71-59, la Virtus ha poi potuto sciogliere le briglie e allungare nel finale grazie ai punti pesanti di Franck Gaines (21 totali di cui 10 mandati a bersaglio nel quarto di chiusura).

L’unica nota stonata arriva da Krasnodar dove l’Umana Reyer Venezia ha rimediato la quarta sconfitta consecutiva tra campionato e coppa perdendo 77-63 contro il Lokomitiv Kuban allenato da coach Luca Banchi e confermando di essere in un periodo di forte appannamento. Gli orogranata hanno pagato a caro prezzo la sofferenza sotto i tabelloni (44-32 a rimbalzo in favore di Kuban), dove Alan Williams ha fatto la differenza chiudendo con 12 punti e 13 rimbalzi, e il non certo positivo 31% da tre. Dopo essere finita a -14 nel corso del terzo quarto (45-31), la Reyer è riuscita a rialzare la testa e grazie a Vidmar, De Nicolao e Bramos ha iniziato una rimonta che l’ha portata fino al -3 a 1’48” dalla penultima sirena. Agli orogranata è però mancato il colpo del ko e così Kuban è riuscito a respingere l’assalto allungando con le stilettate di Kalnietis e Cummings e gestendo nel finale.