Planinic di Sassari (LaPresse)
Planinic di Sassari (LaPresse)

Bologna, 7 febbraio 2018 – E’ stato un mercoledì di coppa – l’ultimo delle Top 16 di Eurocup e della stagione regolare di FIBA Champions League – decisamente avaro di soddisfazioni ed emozioni per le squadre italiane. La Sidigas Avellino ha infatti gettato alle ortiche la possibilità di continuare la sua avventura in Champions perdendo 79-74 in casa di Bonn e non capitalizzando il successo del Nymburk sullo Zielona Gora che era indispensabile per consentire ai biancoverdi di passare il turno. Dopo essersi trovati a -5 nel terzo quarto (47-42), gli irpini – che oggi sono incappati in una serataccia al tiro (37% totale) – sono riusciti a riportarsi in carreggiata grazie alle triple di Zerini, Scrubb e Leunen e nelle prime battute del quarto finale hanno addirittura messo la freccia del sorpasso grazie ad un’altra bomba seguita da un gioco da tre punti dello scatenato Zerini che ha propiziato il +8 esterno a 6’05” dalla fine (68-60). A quel punto però l’attacco biancoverde andato in panne mentre quello di Bonn, ispirato da Breunig (17 punti e 10 rimbalzi) e da Zubcic (17 punti), ha ripreso a girare ad alta velocità e ha confezionato un 11-0 che ha portato al controsorpasso (71-68). I liberi di Rich e il canestro di Scrubb hanno riacceso le speranze della Sidigas, che però sono naufragate al cospetto della precisione dalla lunetta nei secondi finali dei tedeschi.

L’impresa qualificazione, in questo caso in Eurocup, non è riuscita anche ad una Fiat Torino sempre più in crisi di risultati che questa sera ha perso 87-73 contro i russi dello Zenith San Pietroburgo e, non riuscendo di conseguenza a ribaltare il -11 dell’andata, ha mancato l’accesso ai quarti di finale. I gialloblu però questa volta hanno mostrato grande carattere giocando un eccellente primo tempo grazie alle giocate di Garrett (21 punti), Patterson (17) e Washington (13 punti, 5 rimbalzi e 4 assist). Dopo aver persino toccato il +13 sul 39-26 e aver chiuso la prima metà di gara con un confortante +11 che faceva pensare ad un possibile colpaccio (47-36), i piemontesi hanno subito un pesantissimo parziale di 29-9 che ha girato l’inerzia del match verso lo Zenith di Karasev (17 punti) e Simonovic (14) che nel finale ha controllato senza problemi. Si è chiusa con una sconfitta invece l’avventura in Eurocup della Dolomiti Energia Trentino che in casa è stata beffata al fotofinish dal Lokomotiv Kuban che ha sbancato il PalaTrento 74-71. La formazione russa è rimasta per larghi tratti del match in testa spingendosi fino al +13 nel corso della terza frazione (50-37). Trento ha però avuto il merito di non sbandare e di ricucire lo strappo ritrovando la parità a 34” dalla sirena finale con un canestro di Gutierrez (69-69). Sul ribaltamento di fronte è però arrivata la tripla dell’ex Avellino Joe Ragland che ha gelato il PalaTrento siglando il definitivo sorpasso dei russi che hanno poi messo in ghiaccio il risultato con due liberi di un’altra vecchia conoscenza del campionato italiano, l’ex Olimpia Milano Franck Elegar. Infine, con un pass per la FIBA Europe Cup già in tasca, la Dinamo Sassari del nuovo acquisto Joshua Bostic e di Darko Planinic (19 punti a testa) ha salutato il suo pubblico sconfiggendo 101-94 l’Enisey Krasnoyarsk al termine di un match a lungo comandato dai sardi che hanno persino avuto un vantaggio di 14 lunghezze a metà dell’ultima frazione.