Virtus Segafredo - Iberostar Tenerife (foto Alive)
Virtus Segafredo - Iberostar Tenerife (foto Alive)

Tenerife (Spagna), 9 febbraio 2020 – L’edizione 2020 della Fiba Intercontinental Cup va all’Iberostar Tenerife che supera in finale la Virtus Segafredo Bologna per 72-80 alla Santiago Martìn Arena. Un match che ha visto sempre in testa la formazione spagnola - che in semifinale aveva superato gli americani del Rio Grande Vipers - e padrona di casa della manifestazione guidata dalle triple di Marcelinho Huertas (5/10) autore di 23 punti e 6 rimbalzi. Fondamentale l’apporto dei restanti componenti quintetto base, tra cui Giorgi Shermadini (18 punti e 7 rimbalzi), che garantiscono quarantatré punti. Sulla sponda bianconera è tardivo il tentativo di rientrare nella quarta frazione con Ricci e Marble a riaccendere le speranze armando la mano dalla lunga distanza. Non basta il solito Milos Teodosic autore di 15 punti, 8 assist e 7 rimbalzi.

La partenza è di marca italiana con la Virtus che vola sul 7-0 coi punti dalla lunetta di Gamble e la tripla di Weems. C’è Teodosic in quintetto base e la sua mano la si nota immediatamente. L’Iberostar studia gli avversari trovando le giuste contromisure nei successivi minuti col sorpasso propiziato da Shermadini e Lundberg. Bologna è costretta a rincorrere e a fare i conti con percentuali di tiro che la penalizzano (1/7 dalla lunga distanza). Dall’altra parte la bomba di Salin al 15’ vale il + 10 (17-27). Djordjevic deve riordinare le idee ai suoi durante l’intervallo ma l’inerzia sul parquet resta nelle mani degli uomini di Vidorreta che toccano le sedici lunghezze di vantaggio (32-48) con uno scatenato Huertas. Hunter e soprattutto Teodosic provano a metterci una pezza a suon di giocate vicino al ferro e da dietro la linea dei tre punti. C’è da soffrire per la Virtus che riesce a risalire fino al - 10. Nella quarta frazione il break bolognese è di 5-0. Torna a farsi sentire Marble ma Huertas e Salin dalla lunetta chiudono i conti col 72-80. Per l’Iberostar è il secondo successo casalingo in una manifestazione dopo la vittoria della Final Four della Basketball Champions League 2016-2017.