Il presidente di LBA Umberto Gandini (Ansa)
Il presidente di LBA Umberto Gandini (Ansa)

Bologna, 20 agosto 2020 – Nonostante lo spettro del coronavirus continui ad aleggiare sul mondo dello sport italiano, la Legabasket prova a guardare all’immediato futuro con fiducia e oggi ha ufficializzato il calendario – che in realtà era già stato anticipato per errore e per qualche ora ieri – della prossima regular season di Serie A che sarà preceduta dalla Supercoppa, in programma dal 27 agosto al 20 settembre. La stagione di Serie A partirà come da programma una settimana più tardi, il 27 settembre per poi terminare il 2 maggio, a pochi giorni dall’inizio dei playoff (quarti e semifinali saranno disputati con serie al meglio delle cinque partite e la finale al meglio delle sette gare). Durante la regular season sono previste due soste per le nazionali (dal 23 novembre al 15 dicembre 2020 e dal 15 al 23 febbraio), mentre ci sarà un solo turno infrasettimanale previsto il 14 aprile.

Già alla prima giornata ci saranno il remake dell’ultima finale di Coppa Italia tra Venezia e Brindisi e il primo derby stagionale, quello lombardo tra Varese e Brescia. Per arrivare alla prima stracittadina di Bologna tra Fortitudo e Virtus bisognerà invece attendere il 22 novembre (ritorno fissato per il 28 marzo). Sotto l’albero di Natale, il 27 dicembre, ci sarà invece la sfida tra i bianconeri felsinei e l’Olimpia Milano. Le premesse per una grande stagione, insomma, non mancano vista anche la fortissima voglia di tornare in campo dopo i molti mesi passati lontano dal parquet: ““E’ tanta la voglia di basket da parte di tutti che persino il calendario ha voluto bruciare le tappe e “spoilerare” se’ stesso!”, ha commentato il Presidente della LBA Umberto Gandini che ha poi aggiunto: “Ripartiamo con tanto entusiasmo, grazie soprattutto agli sforzi di tutti i club che ci promettono uno spettacolo di grande livello, in grado di rispondere alle attese degli appassionati, seppure tra le molteplici difficoltà create da una emergenza sanitaria con cui dobbiamo ancora convivere”.

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