Young di Cantù (LaPresse)
Young di Cantù (LaPresse)

Bologna, 20 ottobre 2019 – Il triplo impegno nel giro di sette giorni continua ad essere indigesto all’Armani AX Milano che, nel primo match domenicale del quinto turno del campionato di Serie A di pallacanestro, ha rimediato la terza sconfitta stagionale perdendo 82-78 in casa della Vanoli Cremona: i biancorossi – oggi privi per turnover di Jeff Brooks e Luis Scola, ma con un Arturas Gudaitis in più nelle rotazioni (5 punti e 4 rimbalzi in 11 minuti giocati) – sono partiti meglio chiudendo il primo quarto avanti 24-16 (nel frangente 8 punti di Vlado Micov che ha poi chiuso a 28) , ma poi hanno subito il rientro di Cremona che nei due quarti centrali, spinta da Wesley Saunders (19 punti), Jordan Mathews (15) e Nicolò De Vico (13), ha ribaltato la situazione entrando nei 10 finali con nove lunghezze di vantaggio. Un tesoretto eroso dal parziale di 13-2 piazzato da Milano in avvio di quarto quarto. Anche questo sforzo non è però bastato perché un controbreak di 10-0 ha nuovamente ridato l’inerzia del match a Cremona che con le unghie e con i denti ha portato a casa il risultato.

Umori opposti a quelli biancorossi in casa della Virtus Roma che ha colto il terzo successo di fila strapazzando 79-65 la Fortitudo Pompea Bologna. I giallorossi, sorretti da Davon Jefferson (21 punti di cui 14 nel solo primo quarto), hanno dominato sotto i tabelloni (48-31 il computo finale dei rimbalzi in favore di Roma) e già nella prima metà di gara hanno provato a lasciare sul posto Bologna che però è riuscita a rientrare negli spogliatoi con soli cinque punti di ritardo. Nel terzo quarto però la musica è cambiata nel terzo quarto quando è salito in cattedra Alibegovic (17 punti e 9 rimbalzi) che ha dato un fondamentale contributo alla Virtus per realizzare il 14-2 (diventato poi 20-9) che ha di fatto spento le speranze della Fortitudo. Il tris di vittorie di fila lo ha calato anche la Grissin Bon Reggio Emilia che al PalaBigi ha piegato 84-72 la Oriora Pistoia: i toscani, grazie a Justin Johnson (21 punti e 11 rimbalzi) e Terran Petteway (16 punti) hanno accarezzato il sogno del colpo esterno per i primi due quarti, chiusi sul +6 (37-43). Nella seconda parte di gara Reggio ha però cambiato passo e violando sulle ali di un eccellente David Vojvoda (20 punti) ha piazzato prima il colpo del sorpasso e poi quello del definitivo allungo.

In zona salvezza a dir poco prezioso il secondo squillo stagionale dell’Acqua San Bernardo Cantù che ha sconfitto 78-72 la Dolomiti Energia Trento mandando cinque giocatori in doppia cifra (Jeremiah Wilson miglior realizzatore con 17 punti). I brianzoli hanno a lungo condotto arrivando fino al +17 ad inizio quarto quarto (68-51). Trento non si è comunque data per vinta e, aiutata dai 21 punti e 9 rimbalzi di Rashard Kelly, ha cercato di rimettersi in carreggiata non arrivando però oltre il -5. Infine è arrivata la quarta vittoria della Happy Casa Brindisi che, trascinata dall’accoppiata composta da John Brown (32 punti) e Adrian Banks (18 punti, 10 assist), ha piegato nel posticipo una coriacea Pesaro con un pirotecnico 108-99: i salentini sono partiti con il freno a mano tirato ma poi hanno preso il comando del match senza però assestare il colpo del ko anche perché Pesaro, aiutata da cinque giocatori in doppia cifra (i migliori sono stati Barford arrivato a 22 punti e Pusica a 20), è rimasta in partita fino alle ultime curve del match quando Campogrande, Banks e Brown hanno chiuso i conti.