Shavon Shields ha dominato gara 5 (Ciamillo-Castoria)
Shavon Shields ha dominato gara 5 (Ciamillo-Castoria)

Milano, 4 maggio 2021 – Missione compiuta per l’Armani AX Milano che, non senza patemi finali non previsti fino a pochi minuti dalla fine, piega 92-89 il Bayern Monaco in gara 5 dei playoff e conquista il pass per le Final Four di Eurolega – dove incontrerà il Barcellona (l’altra semifinale sarà CSKA Mosca-Efes Istanbul) – tornando dopo 29 anni tra le magnifiche quattro d’Europa. Indelebile, sul successo meneghino, il timbro di Shavon Shields che ha squadernato la sua miglior prestazione europea in carriera, chiudendo con un bottino personale di 34 punti, frutto di un 4/6, 5/6 da tre e 11/12 ai liberi. A dir poco fondamentale, però, anche il contributo di Kyle Hines (12 punti e 7 rimbalzi per lui), che nel convulso finale ha fatto valere tutta la sua esperienza recuperando un pallone dopo aver stoppato Baldwin e vinto la successiva palla a due, e quello di Malcolm Delaney che ha portato a casa 16 punti preziosi. Il Bayern, che ancora una volta nella serie ha fatto vedere di essere capace di non arrendersi mai, si morde invece le mani per non essere riuscito a piazzare la zampata vincente dopo aver azzerato un vantaggio milanese arrivato fino alle 17 lunghezze e aver piazzato un 10-0 senza precedenti nel minuto finale.

La cronaca

L’inizio è stato a tinte bianco-rosso-blu: i pick and pop per un glaciale Johnson hanno infatti proiettato subito il Bayern sull’8-2 costringendo Messina a chiamare timeout. Minuto di sospensione da cui l’Olimpia è uscita nel giusto modo: aaliti in cattedra Delaney e soprattutto Shields (10 punti già a fine primo quarto), i biancorossi hanno infatti prima ricucito lo strappo (16-16) e poi addirittura messo la testa avanti (18-16); un +2 tenuto stretto fino alla prima sirena. E’ però all’alba del secondo quarto che gli uomini di Messina hanno sciolto le briglie: grazie a un 9-0 ispirato sempre dallo scatenato Shields e da Hines, l’Olimpia si è proiettata verso il suo primo vantaggio in doppia cifra (33-21). L’apice del primo tempo, però, i padroni di casa l’hanno toccato sul 42-29 griffato da Rodriguez. Pur dovendo fare i conti con grosse difficoltà nel tiro da fuori (i bavaresi sono rimasti a secco da tre nel primo tempo), il Bayern è riuscito comunque a stare in scia, aggrappandosi ai muscoli di Reynolds per rientrare a -6, prima di incassare un 8-4 che ha spinto Milano negli spogliatoi a +10 sul 50-40.

Dopo la pausa lunga, a tornare sugli scudi è stato l’incontenibile Shields (17 punti nei primi 20’ e addirittura 28 nei primi 25’) che ha trascinato i suoi fino al +17 (70-53). Una mazzata che non ha in ogni casocomunque spento l’ardore del Bayern, ritornato a -6 a metà quarto quarto con un break di 11-1 (83-77). Uno spauracchio rimonta che sembrava scacciato da Milano grazie ai punti e dalle triple di Delaney e Shields, autori del nuovo +11 milanese a 1’18” dalla fine. A quel punto è però successo l’impensabile: le triple e le giocate difensive d’astuzia di Lucic, Reynolds e Baldwin, sono valse infatti l'ennesimo -2 bavarese, al culmine di un break di 10-0, a 14” dalla fine (91-89). Con la palla in mano per un fallo in attacco di Shields, Baldwin si è addirittura trovato in mano la palla del possibile pareggio che gli è stata di fatto stata sradicata da Hines che poi ha vinto la successiva contesa consegnando a Shields, glaciale in lunetta, il pallone della vittoria.

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