Francesco Bagnaia, detto Pecco, 24 anni, campione del mondo in Moto2 nel 2018. Ieri è stato protagonista in. Qatar
Francesco Bagnaia, detto Pecco, 24 anni, campione del mondo in Moto2 nel 2018. Ieri è stato protagonista in. Qatar
di Riccardo Galli Ha vinto Vinales, è vero. Ma hanno vinto anche la Ducati, Pecco Bagnaia e Johann Zarco. Bella, davvero bella, la battaglia offerta dal primo Gp del 2021. Battaglia vinta dalla Yamaha, è vero (e la grinta di Maverick deve essere letta come un segnale forte e chiaro in chiave Mondiale), ma che racconta di una Ducati forte, potente e soprattutto nelle mani dei piloti giusti. Bagnaia chiude terzo la sua domenica che però vale molto di più di un podio color bronzo. "Sono felice, siamo felici, è stata dura ma...". Ma Pecco c’è. E basta andare a rivedere i primi 10 giri del Gp del Qatar per capire la forza di questo ragazzo che ha vissuto la prima parte della sua gara un po’ alla Rossi e un po’ alla Marquez. Testa bassa, gas aperto e la potenza della sua...

di Riccardo Galli

Ha vinto Vinales, è vero. Ma hanno vinto anche la Ducati, Pecco Bagnaia e Johann Zarco. Bella, davvero bella, la battaglia offerta dal primo Gp del 2021. Battaglia vinta dalla Yamaha, è vero (e la grinta di Maverick deve essere letta come un segnale forte e chiaro in chiave Mondiale), ma che racconta di una Ducati forte, potente e soprattutto nelle mani dei piloti giusti.

Bagnaia chiude terzo la sua domenica che però vale molto di più di un podio color bronzo. "Sono felice, siamo felici, è stata dura ma...". Ma Pecco c’è. E basta andare a rivedere i primi 10 giri del Gp del Qatar per capire la forza di questo ragazzo che ha vissuto la prima parte della sua gara un po’ alla Rossi e un po’ alla Marquez. Testa bassa, gas aperto e la potenza della sua Ducati sfruttata al massimo. E allora? Perché a una certo punto... Alt, a un certo punto, le gomme davano qualche segno di sofferenza e forse (comprensibilmente) anche la sua tenuta psicologica visto che era la prima, primissima, volta che Bagnaia doveva e voleva provare a stravincere.

Ed è qui, nella fase della sofferenza che Pecco ha rilanciato i suoi segnali da super-pilota. Ha sofferto ma ha continuato a lottare. A crederci. A rimonatare gli scalini scesi per colpa di Vinales e degli altri. Bagnaia è stato calcolatore, cinico e motivato. Bagnaia ha lottato a denti stretti e capito che se anche non vinci, l’importante è restare lassù il più in alto possibile e magari programmare la vittoria alla prossima occasione.

"Forse ho sbagliato un po’ di strategia – fa autocritica – all’inizio della gara. Ho voluto spingere tanto, ho voluto fuggire e poi mi sono trovato a soffrire, ma va bene così, dai. Sono contento lo stesso e magari la prossima volta...".

Già, perchè di prossime volte, Pecco e la Ducati ne avranno tante. E qui a prendersi la scena è Zarco. Secondo posto alle spalle di Vinales e la sua Desmo targata Pramac che ha fatto scintille dal primo all’ultimo giro. Il francese e il team satellite di Borgo Panigale potrebbero essere la sorpresa bella della corsa al Mondiale 2021. Sì, perché anche la gara di Zarco è stata un distillato di sensazioni positive. Potenza assoluta nel rettilineo, ma grande maneggevolezza anche nel miste, nelle staccate, nelle rincorse. Dunque, il secondo posto di Zarco vale quanto un messaggio inviato nel futuro. Una sorta di di guanto di sfida alle Yamaha (ne sa qualcosa Quartararo al temine della gara di ieri) e alla Suzuki che con Mir e il fattaccio all’ultimo giro, ha perso un’occasione da matti per riprendere il discorso interrotto con la festa Mondiale del novembre scorso.

Bagnaia, Zarco e la Ducati, insomma, sono il ’pacchetto’ giusto per fare la voce grossa in chiave titolo anche se quanto visto a Losail dice anche che Yamaha e Suzuki sembrano aver fatto un passo in avanti rispetto al potenziale (già altissimo) della scorsa stagione. Nella roulette del favorito per il Mondiale, ieri, non è uscito il numero di Quartararo, come del resto quello di Morbidelli, ma la giostra ha detto chiaramente che la Ducati c’è e ci dovrà provare.

Di nuovo Bagnaia. "La sensazione è che noi abbiamo fatto un passo in avanti. La seconda sensazione è però che anche gli avversari lo hanno fatto e quindi dovremo essere bravi a sfruttare sempre al massimo quello che può fare questa Desmo".

"Quando ho visto che Mir e Zarco mi avevano passato – rilegge ancora la sua gara Pecco – ho cercato di essere calmo per far respirare le gomme. Avevo grosse difficoltà con la posteriore, poi ho cercato di spingere di nuovo e rispondeva meglio".

Parole che il numero uno del team di Borgo Panigale, Dall’Igna ha accolto con un sorriso grande come un grattacielo. Parole che servono per piazzare la Rossa lassù, dove cercherà di stare di nuovo (o meglio un passettino sopra il secondo e il terzo posto) domenica prossima, quando a Losail andrà in scena Qatar-2, ovvero la seconda tappa della stagione.