dall’inviato Riccardo Galli I baffetti sono l’unico sfizio di un look da ragazzo della porta accanto. Quello che abita lì, fa la sua vita normale, quasi anonima, ma all’improvviso si trasforma in supereroe. Ecco che chi è stato ieri, a Misano, Pecco Bagnaia: un supereroe. Per come ha vinto, gestito e soprattutto retto all’urto delle bordate del ‘nemico’ Quartararo, quando lui, il francese, ha deciso che per Bagnaia era l’ora di uscire di scena. E invece no, Pecco e la sua Ducati, una Desmo potente e soprattutto ormai affidabilissima, hanno resistito...

dall’inviato Riccardo Galli

I baffetti sono l’unico sfizio di un look da ragazzo della porta accanto. Quello che abita lì, fa la sua vita normale, quasi anonima, ma all’improvviso si trasforma in supereroe. Ecco che chi è stato ieri, a Misano, Pecco Bagnaia: un supereroe. Per come ha vinto, gestito e soprattutto retto all’urto delle bordate del ‘nemico’ Quartararo, quando lui, il francese, ha deciso che per Bagnaia era l’ora di uscire di scena. E invece no, Pecco e la sua Ducati, una Desmo potente e soprattutto ormai affidabilissima, hanno resistito all’urto, reagito e costruito insieme una vittoria-capolavoro. Una di quelle che vanno a mettere pagine nuove nell’album delle gare più emozionanti della MotoGp. Magari, è vero, la cronaca del Gp di San Marino non racconta di raffiche di sorpassi, lassù, nella zona Bagnaia-Quartararo, ma il trionfo di Pecco è stato bello e micidiale proprio per come il ragazzo di Torino ha saputo costruirlo e costruirselo: partenza perfetta, allungo senza limitarsi, reazione cinica, decisiva e dettata da una forza di nervi da numero uno (da supereroe, volendo ricordare il concetto) quando Quartararo sognava il dispetto. Il colpo di scena.

Perfetto Bagnaia, perfetta la Ducati che se, per la verità, ha visto Miller meno effervescente del previsto e costretto a scendere dal podio, ritrova applausi e sensazioni forti con l’impresa di Enea Bastianini, in sella alla Ducati più… piccola, quella del secondo team satellite marchiato Avintia, ma capace di mettere la firma su un Gp con la stessa prepotenza di Bagnaia. Bastianini è salito sul podio, ha portato la bandiera italiana anche sul terzo scalino e lo ha fatto sfruttando e gestendo al meglio la sua Ducati. Per il ‘Bestia’, il nome di battaglia del pilota, il risultato di Misano ha un sapore unico. Lui ragazzo di Rimini che si prende il risultato più importante in MotoGp, alla sua prima stagione in MotoGp, proprio sulla pista a una manciata di chilometri da casa.

La parola a Bagnaia che in due domeniche di fila (ieri a Misano come quella precedente ad Aragon) ha realizzato un doppio colpo che lo porta a 48 punti da Quartararo, sempre leader della classifica mondiale. "Avevo faticato a vincere la prima gara – dice Pecco – e ora che sono arrivato subito a due sono felicissimo. Siamo stati incredibili, fortissimi. E’ stata una sfida molto dura quella con Fabio quando lui ha iniziato a spingere… E’ tutto bello, tutto stupendo". Bellissimo, addirittura, quando Bagnaia si ricorda di aver fatto un capolavoro proprio a Misano. A casa di Valentino, e sulla pista sulla quale, da ragazzo dell’Academy, gira e ha girato per diventare un campione. "Vincere è bello, farlo qui lo è ancora di più – sorride Pecco –. Ok, ho preso meno punti a Quartararo, in classifica, ma questa vittoria mi dà la carica giusta per puntare su Austin".