‘Pecco’ Bagnaia, 24 anni, è ora 2° nel Mondiale con la Ducati (foto ducaticorse)
‘Pecco’ Bagnaia, 24 anni, è ora 2° nel Mondiale con la Ducati (foto ducaticorse)
di Marco Galvani La vittoria facile di Quartararo, il riscatto di Bagnaia, le lacrime di gioia di Marquez, il disastro di Valentino. Il terzo Gp della stagione conferma lo stato di grazia del francese della Yamaha, capace di portare al limite e all’errore un pericoloso Alex Rins, out con la Suzuki. Costretto, invece, a una gran rimonta Pecco Bagnaia: da 11° a 2° davanti alla Suzuki del campione del mondo Joan Mir. Giù dal podio, ma con onore, Franco Morbidelli: "E’ un buon punto di partenza, la nostra forza dovrà essere la costanza". Impresa che salva il fine settimana...

di Marco Galvani

La vittoria facile di Quartararo, il riscatto di Bagnaia, le lacrime di gioia di Marquez, il disastro di Valentino. Il terzo Gp della stagione conferma lo stato di grazia del francese della Yamaha, capace di portare al limite e all’errore un pericoloso Alex Rins, out con la Suzuki. Costretto, invece, a una gran rimonta Pecco Bagnaia: da 11° a 2° davanti alla Suzuki del campione del mondo Joan Mir. Giù dal podio, ma con onore, Franco Morbidelli: "E’ un buon punto di partenza, la nostra forza dovrà essere la costanza". Impresa che salva il fine settimana della Yamaha Petronas, con Valentino Rossi finito a terra (umore compreso) alla curva 11 quando era riuscito a risalire fino all’undicesima posizione: "Fortunatamente non mi sono fatto niente, sono solo scivolato. Peccato, stavo facendo una gara decente. Ero più veloce, abbiamo messo la gomma dura ed è stata la scelta giusta perché il passo era buono", l’amarezza di Rossi.

Sono lacrime di gioia e di liberazione quelle di Marc Marquez. Al rientro dopo un calvario di 9 mesi e tre interventi chirurgici al braccio destro, porta a casa un eroico 7° posto: "E’ stato un weekend diverso per la mia carriera, un passo importante anche per la mia vita. Non era un pianto di dolore, era dovuto a tutto quello che ho passato in quest’ultimo periodo. Il risultato non era importante, mi sono sentito di nuovo pilota. Ho ancora tanto da lavorare, ma sono felice". Ora due settimane di pausa prima di arrivare a casa Marquez: i motori si riaccendono nel weekend del 2 maggio in Spagna sul circuito ‘Angel Nieto’ di Jerez de la Frontera.

Pista che, però, piace "davvero molto" anche a Bagnaia. Un super Pecco. Che in gara ha scaricato tutta la sua rabbia per il castigo nelle qualifiche: "Ho fatto il meglio che potevo, il mio obiettivo era finire in Top 5 anche se partendo 11° sapevo che non sarebbe stato per niente facile". Poi, però, è venuta fuori una rimonta capolavoro e "sono riuscito a salire sul podio". Certo, "negli ultimi giri ho faticato molto, ma alla fine sono riuscito a difendere il secondo posto dagli attacchi di Mir e adesso siamo anche secondi in campionato. Ringrazio la mia squadra per il grande lavoro fatto".

Lavora sodo anche un’altra squadra tricolore: "Forse mi sarei aspettato qualcosa di più da questa gara – confessa Aleix Espargarò appena sceso dalla sua Aprilia dopo il 6° posto – ma non dobbiamo dimenticare il percorso che ci ha portati fino a qui, a lottare per tre gare consecutive nel gruppo di testa, con velocità e senza errori. Per essere ancora più incisivo mi è mancato un po’ di grip al posteriore. Comunque continuiamo a dimostrare il nostro valore. Io mi diverto come non mai in sella, sono carico e non vedo l’ora di scendere in pista per vedere quali soddisfazioni ci potremo togliere". Blackout totale, invece, per Maverick Viñales, 11° al traguardo e mai presente nei radar.