Francesco ’Pecco’ Bagnaia, 24 anni, festeggia la vittoria nel gran premio di Portimao che ha portato anche il titolo costruttori alla Ducati per il secondo anno di fila
Francesco ’Pecco’ Bagnaia, 24 anni, festeggia la vittoria nel gran premio di Portimao che ha portato anche il titolo costruttori alla Ducati per il secondo anno di fila
di Marco Galvani PORTIMAO (Portogallo) Bagnaia senza rivali, Ducati mondiale bis. Pecco sbanca Portimao e con il 3° posto di Jack Miller dietro alla Suzuki di Joan Mir (e i 21 podi ottenuti da inizio stagione dall’armata rossa) consegna il Mondiale costruttori alla Rossa, il secondo di fila. E tra i piloti ‘clienti’, è sempre Ducati (Pramac) a festeggiare il titolo con Jorge Martin. Primo zero dell’anno per il campione del mondo Fabio Quartararo, caduto a cinque giri dalla bandiera a scacchi. E così la migliore Yamaha al traguardo è quella...

di Marco Galvani

PORTIMAO (Portogallo)

Bagnaia senza rivali, Ducati mondiale bis. Pecco sbanca Portimao e con il 3° posto di Jack Miller dietro alla Suzuki di Joan Mir (e i 21 podi ottenuti da inizio stagione dall’armata rossa) consegna il Mondiale costruttori alla Rossa, il secondo di fila. E tra i piloti ‘clienti’, è sempre Ducati (Pramac) a festeggiare il titolo con Jorge Martin. Primo zero dell’anno per il campione del mondo Fabio Quartararo, caduto a cinque giri dalla bandiera a scacchi. E così la migliore Yamaha al traguardo è quella di Valentino Rossi, 13° alla penultima gara in carriera. Alle sue spalle Dovizioso, mentre Franco Morbidelli ha chiuso ultimo (17°). L’Italmoto comunque festeggia.

Perché "a Portimao è un giorno da ricordare per noi. Vittoria, Ducati Motor è Campione del Mondo Costruttori 2021 e noi siamo vicecampioni. Congratulazioni ragazzi, che Team siamo!", l’orgoglio di Pecco Bagnaia su Twitter. "Felice per l’enorme lavoro fatto" in quello che "penso sia il miglior fine settimana della mia carriera, mi sono divertito in ogni sessione". Peccato non aver potuto festeggiare la vittoria sotto la bandiera a scacchi: la gara è stata interrotta con due giri di anticipo per il crash tra le KTM di Iker Lecuona e Miguel Oliveira (i due piloti non hanno riportato gravi conseguenze): "Ero spaventato dalla bandiera rossa, temevo ci fosse stato un incidente grave e fortunatamente non è stato così – confessa il vice campione -. In gara ho cercato di spingere ad ogni giro, ma sapevo anche di non potermi più permettere un errore come a Misano".

Ora l’ultimo Gp a Valencia, ma la testa è già al 2022: "Quest’anno ho preso consapevolezza della mia e nostra forza. Ducati ha aperto la mente e adattato la moto alle mie esigenze, ma ugualmente io mi sono adattato modificando il modo in cui freno senza, però, perdere velocità in ingresso e in percorrenza, caratteristiche del mio stile di guida. Questi elementi sono la marcia in più per affrontare la prossima stagione". E poi c’è l’effetto squadra: "Poterci confrontare rende tutti più forti – ammette Miller –. Sono in Ducati dal 2017 e rispetto alla moto di allora è come passare dal giorno alla notte. Ducati è sempre stata avanti a tutti nelle innovazioni, dalle ali al sistema per la partenza o a quello che abbassa il posteriore".

In Moto2 la festa per il titolo è rimandata a domenica prossima. Remy Gardner ristabilisce le gerarchie nel team KTM Ajo, vince e manda un messaggio chiaro al compagno di squadra e unico ostacolo verso il titolo Raul Fernandez. L’australiano si porta a +23 su Fernandez, ieri 2° per la settima doppietta stagionale firmata Ajo, poi Sam Lowes. Primo degli italiani Celestino Vietti (6°), 8° Marco Bezzecchi, 11° Fabio Di Giannantonio.