Radja Nainggolan, 32 anni. Per il centrocampista belga, in questa stagione all’Inter, appena 42 minuti di utilizzo in campionato e tre in Champions
Radja Nainggolan, 32 anni. Per il centrocampista belga, in questa stagione all’Inter, appena 42 minuti di utilizzo in campionato e tre in Champions
di Mattia Todisco Sei vittorie di fila, secondo posto confermato, ma in casa Inter non si parla solo dei buoni risultati recenti in campionato. Il mercato è vicino, ci sono una serie di giocatori in attesa di conoscere il proprio futuro. Uno di questi è Radja Nainggolan, del quale il direttore sportivo Piero Ausilio parla senza nascondere la situazione. "Con lui abbiamo parlato, anche di recente – racconta ai microfoni di Sky nel pre-partita di Inter-Spezia –. Si è sempre comportato da professionista, ci ha chiesto di poter giocare un po’ di più. Posto che non regaliamo niente a...

di Mattia Todisco

Sei vittorie di fila, secondo posto confermato, ma in casa Inter non si parla solo dei buoni risultati recenti in campionato. Il mercato è vicino, ci sono una serie di giocatori in attesa di conoscere il proprio futuro. Uno di questi è Radja Nainggolan, del quale il direttore sportivo Piero Ausilio parla senza nascondere la situazione. "Con lui abbiamo parlato, anche di recente – racconta ai microfoni di Sky nel pre-partita di Inter-Spezia –. Si è sempre comportato da professionista, ci ha chiesto di poter giocare un po’ di più. Posto che non regaliamo niente a nessuno, vedremo se riusciremo ad accontentarlo".

Il messaggio ai potenziali acquirenti, Cagliari in testa, è chiarissimo. Già in estate i due club sono andati a un passo dall’accordo, ma nessuno si è mosso dalle proprie posizioni e alla fine il centrocampista è rimasto ad Appiano. Mai titolare, con giusto qualche scampolo di partita accumulato tra assenze per Covid e piccoli acciacchi, oggi più che mai Nainggolan vorrebbe una nuova sfida in una piazza che ben conosce. Dal suo profilo Instagram ha lanciato un paio di messaggi criptici, pur senza destinatari espliciti, che potrebbero essere un ulteriore segnale del malcontento che sta covando ormai da diversi mesi. In ogni caso servirà che i dirigenti si mettano attorno a un tavolo per trovare una soluzione che a settembre non è stata trovata. Sempre riguardo al mercato, Ausilio prova a dribblare la domanda su Gomez: "Abbiamo seguito la situazione, c’è stima e considerazione per Gomez come per tutti, ma evito di mettere la testa nei problemi degli altri", dice ancora il dirigente nerazzurro.

Subito dopo Verona-Inter di mercoledì dirigenza e tecnico si confronteranno sui movimenti da attuare a gennaio, in primis qualche uscita ma anche eventualmente una quarta punta e un centrocampista al posto di quelli che sono con le valigie in mano (Vecino ed Eriksen oltre a Nainggolan). Certamente non verranno cercati rinforzi sugli esterni, dove Hakimi sta dimostrando di avere qualità non comuni: altro gol ieri. "Sapevamo che era una partita importante – le parole del marocchino a seguito della vittoria contro lo Spezia –. Dopo il Napoli avevamo bisogno di continuità, è arrivata. Scudetto? Molti parlano di questo, noi vogliamo giocare gara per gara e vedere cosa accade. Siamo focalizzati sulla prossima partita, anche perché manca ancora tanto alla fine".

Bene anche Stefano Sensi: per la terza volta consecutiva il suo ingresso è coinciso con il successo della squadra: "La vittoria era importantissima – dice il centrocampista –. Siamo contenti, io particolarmente perché sto bene. Era una partita difficile, lo Spezia è una buona squadra e gioca bene. Volevamo la vittoria, in spogliatoio nell’intervallo abbiamo cercato una soluzione e siamo molto contenti del risultato. Personalmente è chiaro che mettere minuti nelle gambe mi aiuta. Cerco di stare meglio possibile, mi curo bene e faccio prevenzione".